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La responsabilità da reato dell'ente collettivo

Questa tesi analizza la responsabilità da reato dell' ente collettivo, alla luce del nuovo d. lgs. n. 231/2001

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LA RESPONSABILITÀ DA REATO DELL’ENTE COLLETTIVO CAPITOLO I IL DOGMA “SOCIETAS DELINQUERE NON POTEST” Sommario: 1. I tradizionali ostacoli all’affermazione della responsabilità degli enti. La teoria della finzione. – 2. Le barriere di livello costituzionale. – 2.1. Il principio di personalità della responsabilità penale (art. 27, comma 1 Cost.). – 2.2. Il principio rieducativo della pena (art. 27, comma 3 Cost.). – 3. Ostacoli dogmatici: inapplicabilità delle categorie classiche del diritto penale alle persone giuridiche. – 4. Ostacoli legislativi: il ruolo di argomento a contrario dell’art. 197 c.p. 1. I tradizionali ostacoli all’affermazione della responsabilità degli enti. La teoria della finzione Il tema della responsabilità penale delle persone giuridiche nell’ordinamento italiano è stato tradizionalmente accompagnato da un lungo e annoso dibattito racchiuso nella fedele riproposizione del noto brocardo latino “societas delinquere non potest”. L’attenzione verso tale questione ha assunto nella dottrina italiana un andamento discontinuo e ciò è intimamente legato al quadro delle vicende economiche e sociali: non a caso il rinnovato interesse per questa tematica si è manifestato soprattutto a partire dagli anni ’70, periodo caratterizzato da forti tensioni sociali ma anche da un grande sviluppo economico al quale si è accompagnato un vertiginoso aumento della c.d. “criminalità d’impresa”.

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Gianmarco Cristiano Contatta »

Composta da 242 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3341 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.