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Trasporto aereo dopo l'11/09: evoluzione della domanda e principali effetti sulle compagnie di linea

La mia tesi tratta del mercato aereo dopo l 11/09. Ho parlato nel primo capitolo del mercato aereo internazionale prima degli attentati, analizzando soprattutto la situazione americana ed europea. Nel secondo capitolo invece ho analizzato i flussi dei principali hub e di alcuni scali utilizzati da imprese low cost. Nel terzo ho infine parlato dello sviluppo di alcune delle principali imprese di aerolinee mondiali, e infine su di essi ho tratto le conclusioni. Ho cercato, per quanto possibile di trattare per sommi capi anche il traffico aereo al di fuori del mondo occidentale.

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INTRODUZIONE : L’11 settembre 2001 quattro velivoli sono stati dirottati nello spazio aereo degli Stati Uniti, due di questi si sono schiantati sulle due torri del World Trade Center a New York tra le 8:48 e le 9:03 ora locale, un terzo aereo viene fatto precipitare sul Pentagono alle 9:43 e un quarto si schianta sul suolo della Pennsylvania a sud di Pittsburgh alle 10:10. Oltre all’impatto sociale e politico di questi attentati, a livello economico il settore più danneggiato è stato senza dubbio quello del trasporto aereo. Già da qualche anno questo settore attraverso un periodo di forte cambiamento che se da un lato hanno favorito alcuni vettori, dall’altro hanno colpito molti altri. Nello scrivere questa tesi il mio intento è stato sia di cercare di fornire un quadro della situazione attuale del mercato aereo, sia di evidenziare sino a che punto l’attuale crisi economica di alcune compagnie è imputabile agli attentati e sino a che punto è invece da far risalire alla situazione interna di alcune imprese. Il lavoro prende le mosse dall’analisi del mercato internazionale immediatamente prima degli attentati, la situazione di parziale crisi manifestata da alcune compagnie negli USA e l’avvio della deregulation in Europa, per poi analizzare alcuni dei principali aeroporti nel mondo. Su questa parte della mia tesi ci sono purtroppo lacune dovuta al fatto che per alcuni scali i dati sono incompleti (come per quelli di New York), mentre per altri sono quasi completamente assenti, come per gli aeroporti Parigi Charles de Gaulle e Tokyo Narita, e quindi non è stato possibile includerli nella ricerca, nonostante la loro importanza nei traffici internazionali. Il terzo capitolo tratta la situazione di alcune compagnie aeree e dei cambiamenti che hanno dovuto affrontare per fronteggiare i nuovi sviluppi del mercato. Ho scelto British Airways e Lufthansa perché sono due dei più importanti vettori europei e mondiali, ho

Diploma di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Ilaria Molinelli Contatta »

Composta da 113 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3496 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.