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Valutazione delle caratteristiche fisiche di sistemi di visualizzazione ad elevata risoluzione impiegati in un sistema Pacs (Pictures Archiving and Communication System)

Informazioni tesi

  Autore: Francesco Bonsignore
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2002-03
  Università: Università degli Studi di Milano
  Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali
  Corso: Fisica
  Relatore: Claudio Birattari
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 89

Presso l’Ospedale S.Gerardo di Monza è stato da poco installato un complesso sistema PACS (Picture Archiving and Communication System) per la gestione totalmente digitale della diagnostica per immagini.
Un componente di particolare importanza di questo sistema è il monitor: lo strumento a cui è delegato il compito di visualizzare l’immagine diagnostica al medico radiologo incaricato di effettuarne la lettura e quindi la refertazione.
Vi sono al momento installate 13 stazioni di refertazione con 3 diverse tipologie di monitor.
L’alta tecnologia necessaria rende il sistema estremamente complesso.
E’ quindi necessario mantenerlo costantemente sotto controllo, in modo da evitare ogni possibile malfunzionamento che possa ridurre la capacità del medico radiologo di stilare un referto corretto.
Un funzionamento errato del monitor non è infatti sempre immediatamente visibile, ma potrebbe comunque diminuirne la qualità in maniera tale da poter addirittura nuocere al paziente, non permettendo ad esempio di riconoscere delle patologie presenti. Simili situazioni non sono accettabili.

Trattandosi di tecnologie di recente implementazione la normativa al momento vigente è insufficiente a garantire degli standard di qualità accettabili.
Il contributo di maggior peso viene al momento dall’American Association of Physicists in Medicine (AAPM) che sta sviluppando delle linee guida per i controlli di qualità sui monitor ad alta risoluzione utilizzati per la refertazione. Questo stesso documento risente però della scarsa letteratura e delle poche esperienze fino ad oggi presenti.
Le misure effettuate hanno il duplice obiettivo di ottenere delle verifiche tecniche sugli strumenti che i radiologi oggi stanno usando in totale sostituzione della pellicola radiografica, e di dare la possibilità di gestire l’evoluzione nel tempo di tali strumenti in modo da garantire il persistere della loro qualità e quindi della loro capacità diagnostica.
Queste misure assumono ancora più importanza data la scarsità di esperienze precedenti, potranno infatti essere utilizzate come riferimento anche da future installazioni di tipo similare.

Sono state effettuate misure sia visuali che strumentali su caratteristiche quali: distorsioni geometriche, riflessi speculari, risposta di luminanza, uniformità di luminanza, risoluzione spaziale, veiling glare, cromaticità e dipendenza angolare.
Tramite un questionario sono stati anche ascoltati i pareri degli stessi radiologi, mettendo a confronto le tre tipologie di monitor presenti con la stampa su film, utilizzata fino a poco tempo fa e comunque considerata come riferimento qualitativo.
I risultati ottenuti sono soddisfacenti: nella maggior parte dei casi le misure effettuate rientrano ampiamente nei limiti consigliati dall’AAPM. I casi in cui tali limiti non vengono rispettati sono ininfluenti ai fini della capacità diagnostica, o comunque non fondamentali.
Le opinioni espresse dai radiologi inoltre confermano la buona qualità dei monitor, fornendo giudizi uguali e persino migliori rispetto alle medesime immagini presentate su film.

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1 Capitolo 1 - Introduzione Il mondo della radiologia medica è in rapida evoluzione. Si sta assistendo infatti a una progressiva introduzione di tecnologie digitali e informatiche in un campo fino a oggi dominato da tecniche per lo più di tipo chimico/fotografico. Lo scopo di questo lavoro di tesi è di approfondire l’ultimo anello della catena di un esame radiologico digitale: il monitor. Lo studio è stato svolto presso l’Ospedale S.Gerardo di Monza che si è dotato da poco di un sistema informatico per la gestione digitale della diagnostica per immagini. Il monitor è l’interfaccia tra l’immagine digitale e l’occhio del radiologo, svolge il compito che solitamente è demandato alla pellicola radiografica in unione con il diafanoscopio; trasforma infatti la rappresentazione dell’immagine come matrice numerica (immagine digitale), in una distribuzione di luminanza percepibile dall’occhio umano. Esso è uno degli elementi critici di un sistema già molto complesso. Risulta quindi importante mantenerne sotto controllo il funzionamento. Si è scelto di svolgere queste misure perché da una parte si vogliono valutare le caratteristiche tecniche di questi strumenti utilizzati dai radiologi, dall’altra si vuole renderne possibile la gestione nel tempo, garantendo quindi prestazioni costanti. Tutto ciò risulta ancora più importante se teniamo presente che in gioco ci può essere la salute del paziente, il quale non può che risultare danneggiato da una diagnosi errata o incompleta. Un monitor esegue al meglio il suo compito quando non compromette la qualità dell’immagine, cioè se permette alla massima quantità di informazioni presenti nell’immagine digitale di essere percepite dal medico radiologo: permettendo quindi all’immagine di dire tutto ciò che ha da dire. La letteratura disponibile al momento è piuttosto scarsa, ma sufficiente per impostare una serie di misure atte a verificare l’effettiva idoneità di un sistema così complesso al delicato compito che deve svolgere. Questo inoltre rende le misure fatte ancora più importanti, proprio perché potranno essere di aiuto nel completare un quadro ancora parziale.

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Parole chiave

barco
luminanza
monitor
veiling glare
fisica sanitaria
imaging
diagnostica per immagini
imaging medico
pictures archiving and communication system

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