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Banche in movimento, la comunicazione di Veneto Banca

Il mio lavoro è partito da una semplice riflessione, la comunicazione pubblicitaria di una Banca attira l'attenzione delle persone?
Questa domanda me la sono posta un giorno mentre sfogliavo una rivista e per caso sono stata attratta dai colori di una pubblicità cartacea della Veneto Banca.
L'obiettivo della mia tesi era dimostrare che gli Istituti Bancari hanno cominciato a dare molta importanza alla pubblicità.

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Introduzione 1 C’erano una volta le Grandi Banche. C’erano, anzi, le tre BIN, le banche d’interesse nazionale: Banca Commerciale, Credito Italiano e Banca di Roma. Tre colossi, così imponenti che il povero correntista le guardava dal basso in alto come un lillipuziano guardava Gulliver. Poi c’erano le Casse di Risparmio e le banche popolari, fatte a misura dell’Italia e delle sue tradizioni. Le loro sedi erano nel cuore delle città di provincia. Questo panorama è rimasto immobile per decenni. La Grande Chioccia – la Banca d’Italia – vigilava ogni mattina a che i suoi pulcini non facessero passi sbagliati. Era meglio, anzi, che non ne facessero affatto. Poi, un bel mattino, c’è stata la grande Rivoluzione. Nulla è rimasto come prima. Il Paese cresceva e il Nord Est cresceva più velocemente del resto. La Globalizzazione incalzava e i banchieri si sono accorti improvvisamente che non erano dei Gulliver come sembravano ai correntisti. Dunque occorreva crescere, espandersi, fondersi. 1 Bruno Vespa, 1° num. Rivista “Il Milione”

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Samantha Avigliano Contatta »

Composta da 93 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3193 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.