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Aspetti di sicurezza dei web services

L’ambiente informatico di oggi si sta evolvendo verso un sistema altamente distribuito nel quale il software costituisce la forza motrice, caratterizzato da innovazioni tecnologiche come i web services, che possono essere connessi e utilizzati come elementi di base per la realizzazione di funzioni specifiche. In tale ambito le informazioni si scambiano attraverso più canali e in direzioni diverse, per consentire agli utenti di ottenere tutte le informazioni di cui hanno bisogno, indipendentemente dalla posizione e dalla piattaforma hardware. L’integrazione dei sistemi legacy (sistemi informativi di valore ereditati dal passato), tramite la conversione delle funzionalità originarie in interfacce implementate come servizi web, offre interessanti vantaggi, come uno scambio di dati più semplice e rapido all’interno e all’esterno delle organizzazioni e maggiori opportunità di connessione fra le aziende e i clienti.
Il problema principale nello sviluppo di servizi web che incapsulano sistemi legacy è quello della sicurezza. Di solito ogni applicazione legacy è protetta da una propria politica di sicurezza, con la quale il gestore del sistema specifica gli utenti autorizzati e le abilitazioni di ciascuno alle funzionalità e ai dati dell’applicazione. Nel momento in cui un’azienda espone le proprie applicazioni legacy tramite servizi web, è necessario creare un’infrastruttura di sicurezza che garantisca l’accesso agli utenti autorizzati e protegga l’integrità e la riservatezza dei messaggi scambiati attraverso la rete intranet/internet.
La tesi s’inserisce nel contesto descritto con lo studio e lo sviluppo di un caso di studio, con il quale è stato possibile verificare concretamente le possibilità offerte da queste nuove tecnologie. Lo scenario implementato consiste in un servizio web “protetto” da una politica di sicurezza, configurabile da un amministratore delle politiche. La politica di sicurezza è descritta da un documento XML strutturato seguendo le specifiche WS-Policy e WS-SecurityPolicy. Questo consente di intervenire sulla politica di sicurezza senza modificare il codice sorgente del servizio web, ma semplicemente aggiornando un file XML.
Il servizio web sviluppato espone alcune funzionalità di un sistema legacy esistente. Il sistema legacy gestisce l’aggiornamento dell’anagrafica clienti aziendale da parte della forza di vendita.
Utilizzando la libreria di classi WSE della Microsoft, che supporta la specifica WS-Security, è stato implementato un servizio web caratterizzato da una politica di sicurezza basata sullo scambio di credenziali definite da WS-Security. Il consumatore, per accedere all’interfaccia pubblica del servizio web, deve fornire delle credenziali (nome utente e password, oppure un certificato digitale valido), in modo che il servizio web possa autenticare il chiamante. Una volta autenticato, il web service è in grado di verificare se il chiamante ha diritto di usufruire del servizio.
In un contesto aziendale, nel quale sono presenti diversi servizi, ognuno con una politica di sicurezza differente, l’adozione di un meccanismo di sicurezza basato su queste specifiche può rappresentare una buona soluzione.
Infatti, è possibile centralizzare la gestione della sicurezza dei vari servizi, implementando un web service con la funzione di PAP (Policy Administration Point). Tramite il PAP l’amministratore del sistema può impostare i requisiti di sicurezza dei servizi aziendali. L’interfaccia del servizio web espone un metodo che gestisce l’aggiornamento del file XML (“push della politica di sicurezza”). Il servizio di gestione delle politiche PAP può invocare il metodo, comunicando la nuova politica di sicurezza definita dall’amministratore del sistema.
Ogni servizio web ha il vincolo di attivare, nel momento in cui un chiamante invoca un suo metodo pubblico, un modulo software PEP (Policy Enforcement Point), che analizza il messaggio SOAP ricevuto e lo confronta con la politica di sicurezza.
Il modulo software PDP (Policy Decision Point) invia al chiamante una risposta SOAP con i dati richiesti se le credenziali fornite soddisfano i requisiti di sicurezza specificati, altrimenti genera un messaggio d’errore che descrive il problema riscontrato.

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Capitolo 1 Introduzione In questo capitolo si introduce il problema studiato e si accenna alle principali tecnologie informatiche utilizzate nell’ambito della tesi. Si espone lo scopo della tesi e si presenta una breve descrizione della struttura della stessa. 1.1 La sicurezza dei servizi web e il problema dei sistemi legacy. I servizi web, meglio noti come web services, sono diventati uno degli argomenti più attuali nel panorama dello sviluppo in ambiente Internet. Posti al centro delle più recenti strategie di aziende del calibro di IBM, Microsoft e Sun, vengono spesso descritti come una vera e propria rivoluzione nel mondo del web ed in particolare per tutto quanto attiene allo sviluppo di applicazioni distribuite ed all'integrazione di applicazioni già esistenti (sistemi legacy). Un servizio web è un'interfaccia che descrive una collezione di operazioni, accessibili attraverso una rete mediante messaggistica XML [3]. Dalla definizione emergono alcune caratteristiche dei web services. In primo luogo, un servizio web descrive un insieme di operazioni; possiamo pensare a tali operazioni come alle funzioni messe a disposizione da una libreria condivisa, o alle classi di un package Java. Stiamo considerando, inoltre, uno scenario di applicazioni distribuite, che fruiscono del servizio attraverso una rete. La comunicazione tra il web service e le altre applicazioni avviene tramite messaggi codificati in un formato XML (tipicamente SOAP). SOAP è un protocollo che descrive la sintassi dei messaggi scambiati tra i produttori e i consumatori dei servizi web. Un messaggio SOAP è un documento XML, trasportato attraverso i normali protocolli in uso su Internet (HTTP, SMTP, ecc..), formato da tre sezioni principali: ξ SOAP envelope (involucro), rappresenta la “busta” che contiene l’intero messaggio SOAP. È sempre presente, in quanto costituisce il nodo root del messaggio XML. ξ SOAP header (opzionale), che contiene informazioni relative all’intestazione del messaggio. Un header può contenere informazioni

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Germano Vascelli Contatta »

Composta da 71 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.