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I patti di non alienazione

Il presente lavoro si fonda sul principio cardine dell’economia, e fatto proprio in seguito anche dal diritto, della libera circolazione dei beni; tratta, tale principio, nella sua parte che contiene delle deroghe di natura contrattuale, che si presentano concretamente come delle clausole di non alienazione, come stabilito nell’art. 1379 del cod. civ.
Vengono individuate alcune fattispecie contrattuali soggette alla presente disciplina, come ad esempio il patto di prezzo imposto, i vincoli di destinazione, la prelazione contrattuale, il divieto di alienare azioni assegnate ai dipendenti, e la più generica specie dei contratti parasociali, con riferimento particolare ai sindacati di voto ed ai sindacati di blocco; fa seguito una breve casistica, lasciando il dibattito aperto per le altre innumerevoli fattispecie che vi possono rientrare.

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4 Introduzione. Tutta la disciplina del codice civile, è senza dubbio imperneata sul principio cardine dell’economia, e fatto proprio in seguito anche dal diritto, che si fonda sulla libera circolazione dei beni. Secondo tale impostazione, la libera trasferibilità di un bene, da un soggetto ad un altro, è un requisiti essenziale per far si che, l’incremento di valore che si otterrebbe dal passaggio del bene tra vari soggetti, porti verso uno sviluppo economico generalizzato. Proprio a causa di questo principio, nel nostro sistema di diritto, poche sono le deroghe previste alla libertà di alienare, il più delle quali, indicato in apposite norme che individuano nelle specifico i casi nei quali è possibile limitare la libera circolazione dei beni. Oltre alle cosiddette deroghe legali, e possibile scorgere anche delle altre deroghe di semplice natura contrattuale, e a favore delle quali, senza dubbio, notevole è il ruolo della previsione contenuta nell’art.1379 cod. civ. sui divieti di alienazione; il presente articolo, prevede la possibilità di vietare l’alienazione attraverso un semplice negozio tra le parti, purchè il divieto stesso, sia soggetto alla condizione di validità previste dalla norma: l’apprezzabile interesse delle parti, e la previsione di un termine di durata. Quindi, la legge prescrive che si possa comunque validamente alienare, malgrado il divieto, facendo così salvo il principio dell’autonomia del negozio; inoltre, rimarrebbe valida l’eventuale alienazione nei confronti del terzo, ferme

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Vincenzo Carello Contatta »

Composta da 150 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.