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Problematiche giuridiche correlate alla Computer & Network Forensics

La Computer & Network Forensics è la scienza che si occupa della protezione, identificazione, estrazione, raccolta, analisi e documentazione delle prove su computer (generalmente files elettronici e dati), ritenute utili in procedimenti penali o civili. E’ dunque una disciplina di grande aiuto agli investigatori e alle forze di Polizia nell’effettuazione di indagini contro i crimini informatici, consentendo di estendere le tecniche di investigazione su computer alla determinazione di potenziali prove valevoli ai fini legali.
Con questo lavoro si è cercato di svolgere un’analisi di tale scienza, tralasciando gli aspetti meramente tecnici (le modalità e gli strumenti d’indagine sui media) per concentrarsi in particolar modo su quelli prettamente connessi all’ambito legale (il piano di sicurezza informatica per le aziende, la raccolta delle prove informatiche e la loro validità in giudizio).
Nel primo capitolo, di natura introduttiva, dopo aver brevemente illustrato la nascita e l’evoluzione della Computer & Network Forensics, si è cercato di metterne in luce il significato e l’importanza, soffermandosi in particolare sulle modalità e sull’attuale vasto ambito di applicazione.
Nel secondo capitolo si è analizzata, in tutte le sue caratteristiche, la gestione di un incidente informatico, una procedura che richiede il rispetto di una serie di misure di intervento mirate a ripristinare il sistema violato e a raccogliere prove utili ad un eventuale successivo giudizio. Si è inoltre focalizzata l’attenzione sull’importanza della stesura di un piano per la sicurezza informatica, quale punto di riferimento in azienda per prevenire o gestire correttamente gli attacchi dall’esterno.
Nel terzo capitolo viene data una descrizione della procedura di indagine sui sistemi informatici, finalizzata al rinvenimento di materiale probatorio; prendendo spunto dall’attuale disciplina investigativa prevista nel sistema nordamericano, si è cercato di porre l’attenzione sulla situazione in Italia, dove da tempo si lamenta la mancanza una procedura investigativa consolidata e uniforme per la raccolta delle prove digitali.
Nel quarto capitolo ci si occuperà della “prova digitale”, elemento centrale in qualsiasi procedimento investigativo su computer. Nuovamente verrà fatto un confronto fra i sistemi di common law e quelli di civil law, analizzando in particolare i fondamenti legislativi su cui si basa il concetto di ammissibilità della prova informatica in giudizio. Riguardo al sistema italiano, mancando ancora in esso una seria riflessione sulle prove digitali, verrà dedicata particolare attenzione all’efficacia probatoria del documento informatico e alla sua considerazione nell’ambito del processo civile e penale.
Infine, il lavoro si concluderà con un capitolo dedicato all’esperto di Computer Forensics, la cui presenza è considerata essenziale per tutta la durata di un procedimento di indagine su una macchina compromessa.

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INTRODUZIONE La progressiva evoluzione e diffusione della tecnologia informatica ha migliorato la vita di molte persone e portato alla creazione di nuovi business. Sfortunatamente, un parallelo progresso ed espansione si sono avuti anche nel campo criminale dove, dai crimini tradizionali, ci si è orientati verso una “nuova” criminalità. Il problema della sicurezza informatica era già noto in ambito main frame, in quel contesto era però relegato agli addetti ai lavori (i principali problemi consistevano in difficoltà ad accedere fisicamente alle risorse di calcolo o in un codice di sistema rigidamente chiuso e proprietario). La questione ha certamente assunto maggiori dimensioni soprattutto con l’avvento di Internet: la rete sembra essere infatti un terreno molto appetibile per lo svolgimento di un’attività criminale. La sottrazione e la manipolazione di dati sono ormai all’ordine del giorno, ma anche i crimini violenti non sembrano più immuni all’età dell’informazione: così, un serio e costoso atto terroristico potrebbe giungere ormai da Internet piuttosto che da un autobomba. Gli elementi fondamentali dell’illecito informatico sono analoghi a quelli di qualsiasi altro reato tradizionale, mentre diverso è il contesto all’interno del quale il crimine viene perpetrato; un contesto decisamente complicato, caratterizzato da un’evoluzione tecnologica rapida e continua non assimilabile a quella di altri settori. Differenti sono gli antagonisti e le scene del cybercrime. I c.d. “cyberinvestigatori” si confrontano con hackers, insiders, truffatori telematici, pedofili, criminali, terroristi, del tutto privi di tratti caratterizzanti ed intenti a sfruttare le potenzialità della Rete per conseguire fini illeciti. Nel cybercrime cambia la scena del delitto, che nello spazio virtuale si dilata all’infinito. La distanza tra vittima e responsabile del crimine aumenta a dismisura. I crimini informatici sono infatti caratterizzati soprattutto dalla

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Francesca Pintus Contatta »

Composta da 206 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3586 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 22 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.