Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Il distretto del mobile della bassa veronese

La tesi svolge un'analisi del distretto del mobile della bassa veronese affrontando in maniera critica la sua evoluzione e le scelte politiche ed economiche degli attori locali. Il taglio dato al testo rappresenta una novità nella scarsa letteratura esistente intorno a questo distretto dell'arredamento classico e in stile, proponendo ipotesi inevitabili per il prossimo futuro dell'area produttiva.

Mostra/Nascondi contenuto.
5 Introduzione Nel secondo dopoguerra fino agli anni ’70-’80, si leggeva spesso sui giornali della provincia di Verona, e talvolta anche a tiratura nazionale, lo stupore dei giornalisti che avevano attraversato le strade della Bassa veronese in auto e si erano imbattutti in centinaia fra insegne ed esposizioni del mobile. L’impressione che dava questa serie ripetuta di scritte era che nella zona “tutti producessero” mobili. La fama dell’area raggiungeva molti punti dell’Italia e dell’Europa, fino agli Stati Uniti, dove già il capostipite di questo popolo di artigiani avevo saputo collocare qualcuna delle sue opere. Giuseppe Merlin fu il primo che, negli anni venti, intuì le potenzialità di vendita del mobile in stile, ne apprezzò l’eleganza e fece nascere una nuova professione in quelle terre circondate dai campi coltivati, i cui cittadini erano dediti quasi esclusivamente all’agricoltura: l’artigiano del mobile. Fu così che nella provincia sud-orientale di Verona, dopo i momenti difficili della guerra, al confine con le province di Mantova e Padova, i paesi furono coinvolti da uno sviluppo improvviso ed esplosivo, che coinvolse numerose famiglie della zona e strappò i molti giovani dal duro e mal pagato lavoro nei campi. Non esisteva in Italia e in Europa una simile raltà produttiva. Nella lunga storia dei celebri clienti delle imprese veronesi, trova spazio anche il Cremlino, nel quale si possono trovare splendide realizzazioni di mobili d’arte. Fu proprio questo prodotto, il mobile d’arte, a dare inizio a questa serie di successi. All’inizio Merlin riproduceva con legno antico pezzi appartenenti ad epoche passate, curando con estrema cura i particolari, realizzando così capolavori che finivano nelle botteghe d’antiquariato e che non sempre

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Giovanni Pozzetti Contatta »

Composta da 218 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2781 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 7 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.