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L'emigrazione ed il frontalierato in provincia di Sondrio

Il fenomeno dell'emigrazione e del frontalierato dalla provincia di Sondrio verso la vicina Confederazione Elvetica ha origini molto antiche, nella tesi si sono analizzate le loro origini, le cause e la storia dall'unità d'Italia ad oggi. Si è inoltre esposto il quadro del mercato del lavoro provinciale, aggiornato al 2002. Infine si sono forniti dati aggiornati sul fenomeno del frontalierato alla luce anche delle nuove leggi in materia di cittadinanza svizzera e dei nuovi accordi bilaterali tra Svizzera ed Unione Europea sulla libera circolazione delle persone.

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1 INTRODUZIONE Il fenomeno dell'emigrazione e del frontalierato in provincia di Sondrio ha radici molto lontane nel tempo. Per meglio comprenderle, occorre analizzare la storia della Valtellina e della Valchiavenna, alla luce della loro posizione geografica e del loro sviluppo economico, in connessione anche con le risorse del territorio. In particolar modo, bisogna trattare della situazione economica locale dall’unità d’Italia sino ai giorni nostri. All’interno di ogni periodo storico, ci si deve soffermare sull’andamento dei principali settori, allo scopo di collegare le specificità dell’emigrazione della zona con le peculiarità dello sviluppo socio-economico. Vanno quindi esaminate, più in dettaglio, le dinamiche occupazionali, usualmente considerate come condizioni scatenanti prevalenti per il fenomeno migratorio in ogni settore, per giungere a ricostruire il quadro complessivo del mercato del lavoro valtellinese al 2002. Tale quadro rappresenta il punto di partenza per un’analisi successiva sugli interventi strutturali che, se realizzati, porterebbero ad un ulteriore sviluppo dei diversi settori dell’economia provinciale. Questa parte va arricchita anche di dati statistici, ottenuti grazie alla collaborazione della Camera di Commercio, Industria, Artigianato ed Agricoltura di Sondrio (CCIAA), della Provincia di Sondrio, della Regione Lombardia, dell’Istituto G. Tagliacarne e dell’Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT). In un secondo momento, occorre prendere in considerazione il fenomeno migratorio valtellinese e valchiavennasco verso la vicina Confederazione Elvetica, da sempre valvola di sfogo per le tensioni ed i problemi occupazionali connessi alle precarie condizioni ed alle limitate opportunità offerte dall’economia della zona. Si devono analizzare le origini, i caratteri storici, le cause e le dinamiche a partire dal secondo dopoguerra, con particolare attenzione ai rapporti della Svizzera con l’Europa, l’Italia e gli stranieri, prendendo in esame le nuove disposizioni di legge e gli Accordi Bilaterali in materia di libera circolazione della manodopera, di riconoscimento dei diplomi e di acquisizione della cittadinanza elvetica. Di particolare interesse sono i permessi di dimora concessi dalla Confederazione Elvetica ai lavoratori stranieri. Essi riguardano situazioni diverse, e sono soggetti a particolari regolamentazioni, che possono spiegare, con il supporto di dati quantitativi, i mutamenti verificatisi nelle caratteristiche qualitative e nelle dimensioni del fenomeno degli ultimi anni.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Maddalena Schiantarelli Contatta »

Composta da 198 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1428 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.