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Funzione iconografica dell'abbigliamento femminile nella commedia tardo vittoriana

Analizzando la produzione teatrale tardo-vittoriana, è possibile constatare che i personaggi femminili sono padroni delle scene. Fin dai titoli è evidente che, siano essere tradite o traditrici, con un passato equivoco o un brillante futuro, le donne sono le protagoniste indiscusse delle storie portate in scena. Si tratta spesso di personaggi “forti”, in confronto ai quali gli uomini finiscono col passare in secondo piano e apparire meschini, con tutte le loro debolezze.
Ben lungi dall’essere delle semplici comprimarie, le protagoniste del teatro vittoriano si guadagnano parti fondamentali.
Non si può dire altrettanto della posizione che occupavano invece nella società. Come abbiamo visto, a quel tempo la donna era relegata alla dimensione domestica e se osava uscirne il prezzo da pagare era molto alto...

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1 INTRODUZIONE La donna sembra essere la vera protagonista della commedia tardo- vittoriana. Nei secoli precedenti il suo ruolo teatrale, nella maggior parte dei casi, è stato quello di comprimaria, lasciando all'uomo l'iniziativa dell'azione e del progetto: Romeo ha una vita sua, incontri con gli amici, libertà di movimenti; Giulietta invece assume rilievo solo in funzione di Romeo. La sua esistenza, la sua storia, raggiungono l'acme della drammaticità solo in quanto vicenda amorosa, e quindi vivibile unicamente in simbiosi con un partner. Possiamo pensare ad una vita sociale di Romeo, o immaginare una sua collocazione politica, od economica, ma Giulietta rimane circoscritta ad una dimensione puramente amorosa e di stretta dipendenza dall'amato. Ofelia annulla se stessa sino ad arrivare alla pazzia e al suicidio, consapevole che non vi è realtà, né vita per lei senza la presenza di Amleto. Più indietro nel tempo l'Alcesti euripidea assume autonomia decisionale solo in relazione alla propria determinazione di salvare il marito, riconoscendogli implicitamente un diritto alla vita che nega invece a se stessa considerandosi, nel quadro esistenziale della coppia, come la figura meno essenziale.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Cinzia Di Gennaro Contatta »

Composta da 185 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5159 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.