Skip to content

La figura del vampiro nel teatro tra '800 e '900

Informazioni tesi

  Autore: Federica Soprani
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 1997-98
  Università: Università degli Studi di Parma
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Storia del teatro e dello spettacolo
  Relatore: Luigi Allegri
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 132

Dalla sua prima comparsa nella mitologia popolare il vampiro è stato considerato un mostro, un abominio, una creatura degli inferi, la cui sola esistenza è un insulto ed una minaccia per la razza umana.
Temuto e perseguitato in tutti i tempi, da tutti i popoli, egli si è trascinato per secoli in una duplice tenebra, quella della notte che lo ha generato, e quella dell’anonimato, della perenne dissimulazione della sua natura.
Ma nei primi decenni dell’800, alle soglie della nuova era, il mondo è pronto a dare spazio anche ai vampiri.
In un’epoca in cui tutto muta con eccezionale rapidità, in cui le città cambiano faccia, gli uomini ideali, ed il progresso e la decadenza sembrano lanciati in un galoppo parallelo senza freni nè limiti, il vampiro sorge dalla tenebra e si rivela per ciò che è.
E la nuova, giovane umanità, se ne innamora.
L’Illuminismo e la Rivoluzione francese avevano spazzato via la volgare superstizione, e le nazioni civilizzate non avevano più alcun interesse per larve zannute fuoriuscenti dalla terra.
Il vampiro non ha più bisogno di nascondersi per il semplice fatto che a nessuno importa più niente di lui.
A questo punto il suo mito avrebbe potuto estinguersi, spazzato via dal vento del progresso, oppure evolversi.
Trattandosi di un mito di così vecchia data, dovette apparire naturale a più di un letterato prendersi a cuore la sua sopravvivenza, preoccupandosi, al contempo, di creare una nuova maschera per i figli delle tenebre del nuovo secolo.
Il nuovo mondo aveva accolto il vampiro tra i suoi figli prediletti, e la sua nuova maschera piaceva, piaceva molto ai mortali, anche e soprattutto in virtù delle valenze simboliche di cui era investita.
Siamo in un epoca in cui teatro è, più che mai, sinonimo di svago e divertimento, un genere di consumo indirizzato ad un pubblico quanto mai vario ed eterogeneo, desideroso di continue novità.

Le luci della ribalta si accendono anche sul vampiro, proteggendolo, al contempo, dalla realtà, ed egli, creatura istrionica ed esibizionista per natura, può finalmente prendersi la sua rivincita sul mondo dei vivi.
Il mito entra nel teatro dell’800, come personaggio e come simbolo.
I testi letterari più famosi vengono adattati per la scena immediatamente dopo la loro pubblicazione, ed infinite imitazioni e parodie sorgono intorno alle principali produzioni teatrali, creando un corollario multiforme e variegato al diffondersi del mito. Le figure del crudele e sanguinario gentiluomo e della bella donna dal bacio fatale entrano a far parte della cultura spettacolare molto tempo prima dell’avvento del cinema, e anche laddove il testo teatrale non fa direttamente menzione del vampiro, ecco tuttavia la sua ombra allungarsi minacciosa (proprio come nel capolavoro di Murnau), a deformare la realtà della scena, ad esprimere qualcosa che nessun’altra maschera potrebbe esprimere con altrettanta efficacia.
Non più costretto a nascondersi, il mostro si confonde con l’evento spettacolare, ed il teatro-vampiro avvince a sè l’incauto spettatore in un abbraccio fatale.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
1 Prefazione Nel fortunato romanzo Intervista con il vampiro 7 , primo volume delle Vampire chronicles dell’americana Anne Rice, autrice osannata dagli amanti del genere, appare un teatro molto particolare. Situato sul Boulevard du Temple a Parigi (siamo nella seconda metà dell’800), è denominato “Théatre des Vampires”, e richiama ogni sera una piccola folla di curiosi attratti dagli spettacoli di sapore decisamente grandguignolesco che vi vengono rappresentati. Il vampiro Louis, protagonista del romanzo, invitato ad una rappresentazione, osserva che tutto il sinistro fascino dello spettacolo sta nel fatto che gli attori sono vampiri che si fingono umani che si fingono vampiri. Un macabro scherzo, un gioco crudele, poiché le vittime che vengono immolate, nel corso dello spettacolo, alla fame dei presumibilmente falsi vampiri, sono reali quanto i loro assassini, e muoiono in scena davanti ad un pubblico piacevolmente atterrito, e che mai cessa di essere consapevole che ciò che vede non è che finzione teatrale. Un palcoscenico. E’ l’ultimo nascondiglio, l’alibi perfetto, per creature da sempre costrette a nascondersi agli occhi dei mortali, a vagare nelle tenebre ai confini dello spazio umano, e tuttavia impossibilitate, per la loro stessa natura, di fare a meno degli uomini. 7 Rice, Anne, The Vampire Chronicles: Intervista col vampiro, Firenze : Salani, 1985

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

anne rice
carmilla
dracula
letteratura gotica
teatro
storia del teatro
vampiri

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi