Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Kenneth Ewert Boulding e l'analisi economica del XX secolo: evoluzione, ordine, complessità

Analisi delle teorie di Kenneth Boulding incentrate sull'uso delle nuove matematiche applicate allo studio del comportamento degli agenti economici.

Dopo essersi laureato in economia ad Oxford, Boulding proseguì suoi studi negli Stati Uniti, ad Harvard, sotto la giuda di Joseph Schumpeter. Nel 1969 divenne presidente dell'American Economics Association e dal 1973 presiedette anche l'American Academy for the Advancement of Science.
Ha pubblicato più di quaranta libri e oltre mille articoli e saggi in cui ha espresso le sue critiche al tradizionale approccio analitico dell'economia neoclassica per proporre un innovativo, e per certi versi precognitivo, punto di vista riguardo l'apparato teorico speculativo su cui dovrebbe basarsi l'analisi e interpretazione dei fenomeni economici.
Boulding elaborò infatti uno schema di analisi economica modellato su quello della nascente teoria della complessità, il cui supporto tecnico-matematico consente un esame più ampio del tradizionale dei fenomeni sociali, riuscendo ad abbracciare la totalità e contemporaneità delle loro manifestazioni.
E' stato affermato che la scienza del XX secolo sarà ricordata per tre scoperte, la relatività, la meccanica quantistica e il caos; ebbene si può affermare con altrettanta sicurezza che Boulding è stato uno scienziato del suo tempo perché proprio su queste tre scoperte è imperniato il suo metodo speculativo.
Tutte e tre queste teorie rappresentano critiche profonde ai dogmi della fisica newtoniana e al determinismo applicato alle scienze sociali: la relatività elimina l'illusione dello spazio e del tempo assoluti, la teoria quantistica elimina l'illusione della perfetta misurabilità, la complessità elimina l'illusione della perfetta predicibilità degli eventi.
Nella tesi, incentrata sull'analisi del pensiero economico di Kenneth Boulding, si espone anche una rassegna storico-analitica delle correnti di pensiero proprie dell'economia neoclassica, fin al recente dibattito sulla complessità, il caos e i sistemi interconnessi su cui Boulding incardinò il suo nuovo paradigma economico.

Mostra/Nascondi contenuto.
6 INTRODUZIONE “Economic Analysis è il libro che ha stabilito la mia rispettabilità di studioso, così che da allora in poi, sono stato libero di esprimere idee criticabili”. 1 Con queste parole Kenneth Ewert Boulding stabilì la sua libertà di dissenso da alcune delle affermazioni della teoria economica ortodossa. La prima edizione di “Economic Analysis” fu data alle stampe nel 1941, da allora e fino al 1993, anno della sua morte, Boulding ha pubblicato più di quaranta libri e oltre mille articoli e saggi in cui ha espresso le sue critiche al tradizionale approccio analitico dell’economia neoclassica per proporre un innovativo e, per certi versi precognitivo, punto di vista riguardo l’apparato teorico speculativo su cui fino ad allora si era basata l’analisi e l’interpretazione dei fenomeni economici. Dopo essersi laureato ad Oxford, Boulding si trasferì negli Stati Uniti, dove continuò i suoi studi, prima all’Università di Chicago e, in seguito ad Harvard, sotto la guida di Joseph Schumpeter. Nel 1969 divenne presidente dell’American Economics Association e dal 1973 presiedette anche l’American Academy for the Advancement of Science e l’International Studies Association. 1 Journal of Economic Issues Vol. XXII n.2 June 1978 p.534

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Donatella Moratti Contatta »

Composta da 255 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1696 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 2 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.