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Crisi economica e pauperizzazione. Le politiche pubbliche nel quadro nazionale ed europeo

L’osservazione della sempre più ampia e consistente diffusione della povertà, fenomeno sociale che viene spesso riferito, molto restrittivamente, alle sole popolazioni del terzo o quarto mondo, è stato l’input all’elaborazione del presente lavoro. Le forme della povertà moderna, sempre più evidenti nella vita pubblica, ripropongono agli studiosi e ai politici che si occupano di questioni sociali una serie di interrogativi. Quali sono le cause dell’attuale povertà? Che cosa si intende oggi per povertà? In che senso si può parlare di nuova povertà? Quali sono i metodi più efficaci per affrontarla, nel tentativo di ridurla o quanto meno di tenerla stabile?

Finalità ed articolazione della tesi.
L’impostazione del presente lavoro è fortemente multidisciplinare e multidimensionale, si è proceduto ad effettuare un’analisi che sviluppi aspetti non solo economico-geografici, ma anche sociologici ed giuridici. Il fenomeno sociale è stato, inoltre, indagato con un ampio spettro temporale (1980-1995), al fine di fornire elementi di rilevanza fondamentale per la comprensione dello stesso. Anche l’elemento territoriale è stato sviluppato in modo ampio ed interdisciplinarmente, con indagini sia a livello nazionale che europeo.

La tesi, successivamente alle considerazioni introduttive, si articola in quattro parti.
La prima parte, rappresentata dal Capito I° è volta alla conoscenza del concetto della povertà attraverso la definizione della stessa e l’individuazione degli strumenti di analisi: indicatori del livello di vita, indici statistici, povertà e dimensione temporale e livello dei prezzi, povertà ed economia del benessere (scale di equivalenza).
La seconda parte, che include il II° e III° Capitolo, è diretta all’analisi dell’intervento pubblico relativamente alle politiche di sostegno del reddito (politiche redistributive e sostegni diretti) ed alle politiche del lavoro.
La terza parte, invece, rappresentata dal IV° Capitolo, è finalizzata all’analisi della lotta alla povertà ed alla “esclusione sociale” nell’ambito dell’integrazione europea. In tale quadro saranno forniti elementi utili per la comprensione del concetto di povertà a livello comunitario, la diffusione della stessa e le misure di lotta a livello UE.
Il lavoro si conclude (Capitolo V°) con l’analisi della diffusione della povertà in Italia, dal 1980 al 1995, fornendo ampi elementi di analisi a livello economico-geografici. In tale sezione viene posta in evidenza la stretta correlazione tra la povertà economica ed il dualismo territoriale presente in Italia.

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2 PREMESSA L’idea, immediata e concreta, di approfondire l’argomento di questo nostro lavoro è scaturita dall’osservazione della sempre più ampia e consistente diffusione della povertà; fenomeno sociale, che molto spesso, dai non addetti ai lavori, viene riferito restrittivamente alle sole popolazioni del terzo o quarto mondo, quasi nel tentativo di allontanare dalla propria mente l’idea che anche un Paese come il nostro possa essere affetto da questo malanno sociale. Le forme della povertà moderna, sempre più evidenti nella vita pubblica, ripropongono agli studiosi e ai politici che si occupano di questioni sociali una serie di interrogativi. Quali sono le cause dell’attuale povertà? Che cosa si intende oggi per povertà? In che senso si può parlare di nuova povertà rispetto alla vecchia povertà? Quali errori nello sviluppo economico o quali ceranze all’interno dei sistemi di sicurezza sociale più evoluti del mondo, permettono il sorgere o il persistere della povertà? Quali sono i metodi più

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Gianluca Papa Contatta »

Composta da 334 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.