Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Il sindacato dei giornalisti: origini e storia della Fnsi dal 1908 al 1943

Il mio lavoro tenta di ricostruire le vicende della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, sindacato unitario dei giornalisti, nell'arco di tempo che va dalla sua nascita, nel febbraio 1908, alla caduta del fascismo, nel luglio 1943. Una storia scritta da personalità note (Albertini, Bergamini, Barzilai) e meno note del giornalismo, ma soprattutto dall'azione sindacale paziente e silenziosa di tanti giornalisti italiani di inizio '900, mossi da un ideale comune: riconoscersi e lottare insieme in una stessa struttura, a difesa delle loro condizioni economiche e sociali. La storia della Fnsi è inscritta nella storia, più importante e più decisiva, del Paese: la cornice storica è - per forza di cose - appena delineata, ma vi si possono intravedere i momenti cruciali: la battaglia per la libertà di stampa contro i governi repressivi Di Rudinì e Pelloux, a fine '800; le divisioni politiche nel mondo dell'informazione in vista della prima guerra mondiale; l'opposizione al regime fascista nel '24-'25 (Mussolini, giornalista, abolirà la Fnsi riconducendo il giornalismo nell'alveo del sindacalismo fascista); la tragedia della seconda guerra mondiale in alleanza col nazismo. Ho voluto descrivere il lungo cammino della categoria professionale dei giornalisti alla conquista del contratto di lavoro, delle ferie, della clausola di coscienza, delle indennità, del trattamento di fine rapporto. Ma anche dei riconoscimenti normativi che sono tuttora alla base della professione: l'autonomia e la ''libertà di informazione e di critica'', che pur nel rispetto dei limiti della legge, sono a garanzia del cittadino-lettore-ascoltatore per un'informazione libera e imparziale. La tesi si conclude con un'intervista a Giancarlo Tartaglia, attuale direttore della Fnsi, in un delicato momento di cambiamento e trasformazione delle esigenze dei giornalisti italiani, dovuto anche all'introduzione delle nuove tecnologie nel panorama dell'informazione.

Mostra/Nascondi contenuto.
Introduzione Il presente lavoro costituisce un tentativo di ricostruire le vicende della Federazione della stampa italiana, organo unitario di azione sindacale dei giornalisti, nell'arco di tempo che va dalla sua nascita, nel febbraio del 1908, alla caduta del fascismo, nel luglio 1943. Perché questa delimitazione temporale? lnnanzitutto perché sarebbe stato troppo ambizioso e oneroso scrivere una storia completa della Fnsi fino ai giorni nostri, almeno per quello che può essere l'argomento di una tesi di laurea. In secondo luogo, perche ci sembra che il periodo indicato sia, dal punto di vista storico e politico, più ricco, movimentato e controverso della storia "repubblicana" della federazione, che dal '43 giunge ai giorni nostri. Se da un lato si poteva porre il limite della ricerca ad una data simbolo, il 25 luglio 1943, che fa da spartiacque tra due periodi così complessi della storia d'Italia (e quindi della Fnsi), dall'altro non sarebbe stato possibile iniziare ad occuparsi della Federazione semplicemente a partire dalla data della sua costituzione, ne11908. E' per questo che il lavoro svolto si apre con una parte relativamente lunga che dà conto delle origini del sindacato dei giornalisti: dal fenomeno associativo che si sviluppa in maniera crescente dal 1877, con la creazione dell'associazione stampa periodica di Roma; fino alla nascita della Federstampa. Allo stesso modo non si poteva prescindere dal gettare rapidi cenni al panorama giornalistico di ciascuna

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Luigi Massi Contatta »

Composta da 150 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3204 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 4 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.