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Utilizzo delle tecniche diagnostiche per lo studio di reperti archeologici

La mia tesi si basa sullo studio di reperti archeologici attraverso delle tecniche di indagine denominate "non distruttive", poiché mirano alla non distruzione dei campioni sottoposti ad analisi, sono capaci di dare informazioni sulle loro caratteristiche chimico-fisiche e, contemporaneamente, sono anche in grado di monitorarne lo stato di degrado.Tali tecniche si rivelano utili, come già accennato, in molti campi della ricerca moderna: ad esempio nel settore dell’ingegneria nucleare ed aerospaziale, in quello dell’ingegneria civile ma anche nel campo della salvaguardia delle opere d’arte e dell’ambiente. Anche strumenti analitici come la diffrazione dei raggi X e la microscopia elettronica a scansione con microanalisi X, sebbene necessitino di microprelievi, vengono considerati strumenti non distruttivi. Ho utilizzato tali tecniche per conoscere la struttura chimico - fisica dei reperti sottoposti ad analisi, fornendo quindi delle considerazioni sulla lavorazione e sul loro utilizzo; dopodiché è stata fatta un'ulteriore indagine, statistica, con lo scopo di riordinare tutte le variabili considerate precedentemente traendone delle conclusioni, anche in base alle conoscenze storiche riguardanti tali reperti.

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2 UTILIZZO DELLE TECNICHE DIAGNOSTICHE PER LO STUDIO DEI REPERTI ARCHEOLOGICI • CARATTERIZZAZIONE MEDIANTE DIFFRAZIONE DEI RAGGI X DI REPERTI CERAMICI PROVENIENTI DAL TAJIKISTAN. • CARATTERIZZAZIONE MEDIANTE MICROSCOPIA ELETTRONICA A SCANSIONE CON MICROANALISI X DI ALCUNI BRONZI ANTICHI. 1 - INTRODUZIONE - E’ ormai un credo largamente riconosciuto che in questi tempi le eredità industriale, artistica e naturale rappresentano uno degli obiettivi principali per l’economia mondiale e, quindi, anche per il nostro paese. La prevenzione di fenomeni che potrebbero compromettere il bilancio non soltanto ecologico, ma anche politico e sociale, di vaste aree di un paese, ha assunto negli anni recenti un’importanza tale da richiedere una “cultura” tecnica non indifferente, la quale è servita, e serve tutt’ora, a progettare tecniche di monitoraggio e test sempre più attendibili in modo da poter controllare con più rigore tali fenomeni. In questi ultimi anni sono state sviluppate tecniche di analisi “non distruttive” per l’esigenza di operare in completa sicurezza sia per l’operatore che, soprattutto per l’oggetto da analizzare.

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Ivan Nastasi Contatta »

Composta da 60 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1526 click dal 20/03/2004.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.