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Lesioni da mobbing e responsabilità

Questo lavoro si pone come principale obiettivo quello di individuare, all'interno del complesso quadro giuridico-normativo, il ''corpus'' di norme più idoneo a realizzare una tutela piena e forte delle lesioni psichiche e morali subite dai lavoratori negli ambienti di lavoro. Di particolare rilevanza gli aspetti delle azioni contrattuali-extracontrattuali esperibili in difesa dai ricorrenti nonché il tentativo di accertare la responsabilità partendo da una più realistica ricostruzione del nesso di causa.
La struttura del lavoro si compone di una prima parte dedicata ad una introduzione al concetto di mobbing e alle sue molteplici modalità attuative.
Il corpo della tesi ha natura prettamente giuridica ed è volto a delineare il contesto normativo nell'ambito del quale sia possibile individuare un percorso, una "cornice", all'interno della quale individuare tutte quelle condotte illecite e subdole tipiche del fenomeno.
Una analisi molto originale prende in considerazione un diverso modo di invocare il nesso di causa per realizzare una tutela di quelle vessazioni che per costituire il precedente logico del disagio psico-fisico non sembrano essere poste in secondo ordine neanche dal concorso di concause naturali cosi come riconosciuto da alcune sentenze di merito.
La parte finale del lavoro è dedicata alla normativa Europea in materia di mobbing.

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III PRESENTAZIONE Il termine mobbing, comparso solo di recente all’interno del mondo del lavoro e delle relazioni industriali, viene utilizzato, in questi contesti, per descrivere quell’atteggiamento ostile, di persecuzione psicologica e violenza morale, posto in essere in forma sistematica e duratura attraverso pratiche vessatorie di diverso tipo da parte di uno o più soggetti nei confronti di una vittima. L’attualità di tale fenomeno, ricomprendente comportamenti e fattispecie che, per molti versi, risultano già abbondantemente sviscerati dalla giurisprudenza, la si deve attribuire ad una nuova coscienza relativa all’estrema potenzialità lesiva di tutta una serie di atti (che considerati isolatamente presentano il carattere della liceità) una volta inseriti all’interno di un “disegno” di aggressione psicologica e di discriminazione. Il forte interesse per questa tematica appare, inoltre, per un verso, sollecitato dal sempre più costante impegno profuso dal legislatore europeo nel campo della tutela della persona del lavoratore; per l’altro, stimolante in un tempo in cui si ragiona in termini complessivi di riassetto del diritto del lavoro, di riconsiderazione delle sue tradizionali garanzie e tutele e nel quale la logica del profitto sembra voler subordinare valori che la nostra

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Andrea Bonazzi Contatta »

Composta da 258 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4873 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.