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Due aspetti dell'attività letteraria di Bulat Okudzhava: prosa e poesia

Quiesto volume porre l’attenzione su due aspetti della vasta attività letteraria di Bulat Okudžava: la prosa e la poesia. Il testo è suddiviso in quattro capitoli, dove oltre a delineare le tappe fondamentali della vita e dell’opera letteraria e poetica del bardo, si analizzano solo alcune opere in prosa dell’autore: i tre romanzi storici dell’autore Bednyj Avrosimov, Pochoždenija Šipova, ili starinnyj vodevil’. Istinnoe kroisšestvie e Svidanie s Bonapartom ed il romanzo autobiografico Bud’ zdorov, školjar. Dei primi due romanzi storici ho indicato quelle che ritengo essere le implicite, nascoste allusioni non solo ad una precisa epoca nella storia sovietica, ma anche a specifiche attività politiche di quel periodo. Nel terzo romanzo storico ho impostato l’analisi sulla direzione del rapporto tra l’uomo e gli avvenimenti storici, ma ancor prima il rapporto dell’essere umano con le tre entità drammatiche evidenziate nel corso della narrazione.
Del romanzo autobiografico ho definito la salda posizione etica dell’autore nei confronti di un evento storico, che ha occupato all’interno della sua poetica un posto di rilievo: l’esperienza della seconda guerra mondiale, vista e vissuta da un ragazzo, appena diciottenne, partito volontario per servire la patria come allora comandava il partito o, per meglio dire, lo Stato sovietico.
Un capitolo è riservato alla poesia, e a tale proposito ho scelto di delineare il quadro storico-letterario del fenomeno della “canzone d’autore” in Unione Sovietica a partire dalla morte di Stalin per poi arrivare a delineare la situazione del poeta. Ho preso in esame alcuni temi delle poesie-canzoni del bardo moscovita, per poi scendere nel dettaglio. All’interno dei temi trattati ho inserito estratti di canzoni o liriche intere, sia nella versione originale che delle traduzioni pubblicate. Bisogna però tener presente che le poesie-canzoni di qualsiasi bardo devono essere sentite dalla sua esecuzione, registrata o naturale che sia, poiché a volerle leggere come poesie il lettore-ascoltatore non riceve nessuna emozione, nessun impulso, nessuna eccitazione, nessun batticuore, nessun sussulto. La semplicità delle parole unita alla semplicità della melodia e alla limpidezza della voce hanno senz’altro contribuito alla facile ed immediata memorizzazione delle sue canzoni.

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I Premessa Bulat Šalvovič Okudžava (Mosca 1924 - Parigi 1997), poeta, prosatore, cantante, sceneggiatore, drammaturgo, cittadino sovietico o meglio, moscovita, ha fatto dell’arte letteraria non tanto la sua fonte di sostentamento, quanto il motivo di un rapporto autentico e vero con il pubblico. Come lui stesso ha dichiarato, il “compito dell’artista, che sia musicista, poeta, prosatore o pittore, in tutti i secoli ed i tempi è uno solo: avere a sua disposizione i mezzi per parlare di sé, per esprimersi.” 1 Questo è ciò che, in base alle sue possibilità e forze, ha tentato di fare nella sua lunga carriera, iniziata negli anni post-staliniani in una società che viveva una sorta di “rivoluzione” in tutti i settori della cultura e delle scienze nel periodo successivo al XX° Congresso del PCUS, carriera proseguita poi anche sotto gli anni del “silenzio” imposto dal regime sotto Brežnev e fino all’ingresso nella schiera politica sovietica di Michail Gorbačёv nel 1985, autore della riforma sociale, politico-culturale, la “perestrojka”, da cui la letteratura è tornata a godere dei privilegi di autonomia e di libertà di espressione all’interno del paese. In Russia il nome di Bulat Okudžava è collegato per la maggior parte del pubblico al fenomeno della “canzone d’autore” (avtorskaja pesnja); egli è noto come bardo, come menestrello, le sue canzoni incise su cassette o CD, circolanti liberamente e legalmente da decenni, godono di popolarità tra i giovani come tra le persone delle precedenti generazioni. Il titolo di questo volume vuole porre l’attenzione su due aspetti della vasta attività letteraria di Bulat Okudžava: la prosa e la poesia. 1 “Задача художника – музыканта ли, поэта ли, прозаика, живописца – во все века и времена всегда одна и та же: имеющимися в его распоряжении средствами рассказать о себе, выразить себя.”, in Okudžava, 2002, pag. 71

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Valentina Parolai Contatta »

Composta da 129 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1672 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.