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Interazione tra applicazioni multiorb e web services: sviluppo di un componente web based del modello Anthill per un'applicazione Gps

Nel corso del mio lavoro di tesi ho affrontato diversi temi caldi dell’ingegneria del software e, più in generale, dell’universo Information Technology contemporaneo, a partire dai cicli di sviluppo del software all’utilizzo dei design patterns, dal linguaggio di modellazione UML alle tecnologie Open Source.
Il concetto fondante, il motore, che, come cartina di tornasole o pietra angolare, ha indirizzato le viste e gli obiettivi della ricerca, è il concetto d’interoperabilità.
Appartiene all’esperienza comune riconoscere quanto la presenza del software e delle tecnologie ad esso collegate sia pervasiva nell’attuale modello socio culturale. La naturale conseguenza della capacità, e/o della necessità, di dare risposte a problemi comuni, partendo da punti di vista differenti ed in tempi spesso ridottissimi, ha determinato, in non rare occasioni, la nascita di applicazioni poco compatibili, non aderenti a standard comunemente accettati, talvolta basate su tecnologie desuete ancorchè commercialmente onerose.
Un argine al proliferare dello sviluppo degli “spaghetti software” è costituito dai modelli di programmazione basati su middleware, identificazione neologistica di uno strato software che, situato sopra il livello dei sistemi operativi, fornisce un insieme di API funzionali e necessarie alla comunicazione tra ambienti eterogenei. Il framework CORBA rappresenta uno dei più diffusi modelli in ambito aziendale per la creazione, ex novo piuttosto che l’integrazione, di componenti software indipendenti, dall’utilizzo collaborativo in ambienti distribuiti. In letteratura, è unanimemente considerata la scelta architetturale di riferimento per l’implementazione di applicazioni basate su rete locale.
Negli ultimi anni, tuttavia, è stata formalizzata un’ulteriore “glue technology”, la famigerata tecnologia dei web services. Larga parte di questo lavoro si propone di focalizzare l’attenzione sullo stato dell’arte, con riferimento costante al problema tecnologico implementativo proposto.
La ricerca affrontata, infatti, non è stata a tema libero, ma indirizzata dalle esigenze di un problema reale.
La parte applicativa è stata ideata e realizzata presso i laboratori della Carlo Gavazzi Space s.p.a. nella sede di San Giorgio del Sannio (BN).
La Carlo Gavazzi Space s.p.a. opera nel settore delle tecnologie spaziali e in settori ad esse confinanti, che siano la naturale prosecuzione del business satellitare, quali la telematica, la logistica ed il tele rilevamento.
La divisione telematica ha sviluppato, da alcuni anni, un proprio sistema per il controllo e monitoraggio remoto di veicoli in movimento con comunicazioni multi-device. La gestione dell’infrastruttura hardware e software del loro sistema di Global Positioning System è basata sul progetto Multi Operator Station (MOSt), CORBA compliant, sviluppato sia attraverso l’implementazione di Douglas Schmidt ACE+TAO (Adaptative Comunication Environment+The Ace Orb) che attraverso l’orb integrato in Java Standard Development Kit 1.4. Il progetto MOSt è basato su un modello di programmazione a componenti, proprietario, denominato Anthill. L’obiettivo finale di questo lavoro è stato fissato nell’individuazione e sperimentazione delle tecniche e tecnologie open source che, allo stato attuale, consentono l’interazione tra il mondo CORBA ed il mondo SOAP based, schematizzando un processo di sviluppo semplice e riproducibile per la trasformazione di applicazioni CORBA based in API remote web services based. L’aspetto implementativo dei web services è stato affrontato studiando e utilizzando il SOAP engine Axis, lo strumento open source maggiormente user friendly oggi esistente. In particolare si è sviluppato preliminarmente un semplice sistema pilota per apprendere le tecniche necessarie all’implementazione di un web service basato su un’applicazione CORBA. Anche questa fase dello studio è dettagliatamente riportata nella tesi.

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6 Prefazione Appartiene all’esperienza comune riconoscere quanto la presenza del software e delle tecnologie ad esso collegate sia pervasiva nell’attuale modello socio culturale. La naturale conseguenza della capacità, o della necessità, di dare risposte a problemi comuni partendo da punti di vista differenti ed in tempi spesso ridottissimi, ha determinato, in non rare occasioni, la nascita di applicazioni poco compatibili, non aderenti a standard comunemente accettati, talvolta basate su tecnologie desuete ancorché commercialmente onerose. Una soluzione a tale problema è rappresentata dai modelli di programmazione basati su middleware, identificazione neologistica di uno strato software situato sopra il livello dei sistemi operativi, che fornisce un insieme di API funzionali e necessarie alla comunicazione tra ambienti eterogenei. Il framework CORBA rappresenta uno tra i modelli più diffusi in ambito aziendale per la creazione, ex novo piuttosto che l’integrazione, di componenti software indipendenti usati in modo cooperativo in ambienti distribuiti. Tale framework è considerato, in letteratura, una tra le migliori scelte architetturali per l’implementazione di applicazioni basate su rete locale. Negli ultimi anni, tuttavia, è stata formalizzata un’ulteriore “glue technology”, la tecnologia dei web services. Strategie di marketing poco avvedute, poste in essere dai principali attori del mercato informatico, hanno spacciato tale tecnologia, in tempi più o meno recenti, come la

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Enrico Taufer Marinelli Contatta »

Composta da 226 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1301 click dal 20/03/2004.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.