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Il trasporto del combustibile nucleare: regolamenti, fattibilità e verifica sul caso dell'irraggiato del Garigliano

Riorganizzazione della normativa tecnica in merito al trasporto del combustibile nucleare in Italia ed in Europa.

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Capitolo 0 INTRODUZIONE Pag.1 0. INTRODUZIONE L’organizzazione del trasporto del combustibile irraggiato della centrale del Garigliano dal sito di Avogadro in Saluggia, dove si trova immagazzinato, all’impianto di riprocessamento della BNFL in Sellafield, a distanza di dieci anni dall’ultimo trasporto fatto da una centrale nucleare italiana, ha posto la necessità di chiarire la situazione legislativa in merito sia in Italia che in Europa. Infatti, mentre le attività legate al trasporto del combustibile rimanevano pressoché limitate in tutti questi anni, il legislatore, sia europeo, sia italiano hanno costantemente aggiornato la normativa sull’uso e la gestione pacifica dell’energia nucleare. Lo Stato Italiano ha nel corso degli anni legiferato in materia emanando leggi, decreti legislativi e ministeriali con l’intento di coprire gli aspetti legati a tutte le attività inerenti l’uso pacifico del nucleare. Da questo operato hanno visto la luce la legge n.1860 del 31/12/1962 sull’uso pacifico dell’energia nucleare e il DPR n. 185 del 13/2/1964 sulla radioprotezione che furono la base legislativa in Italia. Inoltre, come membro della Comunità Europea, l’Italia ha dovuto adeguare la propria legislazione a quella europea sia nel campo della radioprotezione con l’emanazione del D.Lgs. n.230 del 17/3/1995 e le sue successive modifiche per l’attuazione delle direttive dell’Euratom, sia con la Legge n.363 del 31/12/1976 della Comunità Europea che impone vincoli nel campo della sicurezza. Altro aspetto importante è il riconoscimento delle responsabilità civili nell’uso pacifico dell’energia nucleare (durante un trasporto non può essere esclusa la possibilità che si verifichi un incidente a danni di terzi). La ratifica delle Convenzioni Internazionali di Parigi e di Bruxelles sulla

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Gianrico Lombardi Contatta »

Composta da 129 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 977 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.