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I frammenti di Sempronio Asellione

La tesi si propone di ricostruire il testo di Sempronio Asellione, cercando di sottolineare l'importanza di questo storico, in quanto egli prepara, per così dire, la grande tradizione storiografica latina e non solo. Il lavoro presenta un'accurata analisi di termini significativi presenti nell'opera di Asellione nell'edizione di H. Peter in "Historicorum Romanorum Reliquiae": attraverso tale analisi si è cercato di mostrare come lo storico in questione fosse particolarmente attento alla scelta di vocaboli pregnanti, attraverso i quali si intuisce la sua concezione storiografica. Ogni termine sottolinea un aspetto del suo modo di fare e concepire l'indagine storica. Per ciò che riguarda le parti di testo corrotte o non immediatamente riconducibili ad un senso plausibile, si è cercato di proporre in via ipotetica una ricostruzione almeno del senso o del contesto, sempre cercando di rispettare scrupolosamente le porzioni di testo pervenute.

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1 Introduzione. Non si può parlare di un qualsiasi personaggio della storia letteraria senza evidenziare quella rete di rapporti che lo legano al contesto in cui operò ed alle altre figure di scrittori. La necessità di storicizzare è particolarmente forte per ciò che concerne Sempronio Asellione. Si tratta di uno storico che, come tanti altri, per quanto sia considerato, in un certo senso, “minore” in una valutazione, per così dire, individuale, acquista, invece, un’importanza decisiva se inserito nello sviluppo della storiografia. Si vuole adesso proprio dimostrare, con prove concrete, la ragione di questa importanza, notando subito, però, come ulteriori conferme a questa analisi che si sta per svolgere potranno venire dal testo stesso di Asellione e dal commento ad esso relativo. Si può, innanzitutto, dire che Sempronio Asellione fu tribuno militare nell’esercito di Scipione Emiliano a Numanzia, dove erano convenuti il grande storico greco Polibio e il filosofo Panezio. 1 Inoltre insieme a lui dovevano trovarsi a Numanzia anche Rutilio Rufo, ugualmente tribuno militare e C.Lucilio, che scrisse satire, come sostiene il Peter nell’introduzione all’edizione dell’opera di Asellione. 1 A.Rostagni, Storia della Letteratura Latina, I, Torino, UTET, 1964, p.389.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Giovanni Fierro Contatta »

Composta da 138 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1857 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 2 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.