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Le relazioni tedesco-russe negli anni 1989-1994. Dall'unificazione tedesca al ritiro delle truppe sovietiche dalla Germania orientale

Nell’ultima decade di questo secolo lo scenario europeo sembra essersi risvegliato da un lungo sonno che durava dal 1945; così, dopo quasi 50 anni di guerra fredda, che hanno congelato le relazioni internazionali, separando così nettamente “l’est dall’ovest”, due blocchi e due modi di vita, i recenti cambiamenti avvenuti in un periodo assai ristretto hanno rivoluzionato completamente il mondo intero tanto da lasciare nuovi interrogativi e domande aperte alle soglie del nuovo millennio. Il muro di Berlino ha rappresentato, nelle vicende che si sono susseguite dalla fine del secondo conflitto mondiale, il segno tangibile di come gli effetti della guerra si fossero protratti nel tempo e la testimonianza della volontà di Stalin di fare della Germania lo spartiacque e la divisione non solo del paese tedesco e dell’Europa, ma del mondo intero in due realtà politiche sociali ed economiche ben distinte. Dalla storica frase del premier sovietico Mikhail Gorbatchev “the German Problem remains open, […] in a hundred years, history will decide” sicuramente nessun premier politico, nessuno storico avrebbe potuto prevedere che, non solo il muro sarebbe caduto da lì a due anni, ma che anche la guerra fredda si sarebbe conclusa con la scomparsa dell’impero sovietico nel dicembre 1991. Questi due eventi hanno rivoluzionato il corso storico che, a parte la perestrojka dell’ultimo quinquennio all’interno dell’Unione Sovietica, sembrava essersi cristallizzato nella contrapposizione di due stili di vita, quello democratico occidentale e quello autoritario sovietico. Così, dopo questi due avvenimenti, sia la Germania che la Russia hanno dovuto impostare la loro “rinascita” in termini di una radicale riorganizzazione politica-economica e in un difficile processo di trasformazione sociale, complicato dalla ricerca di una nuova identità e posizione geopolitica. Questa analisi, pur considerando alcuni elementi di ricostruzione, vuole soffermarsi sulle relazioni politiche dei due paesi, in particolare con l’ottica di quel paese che è sempre stato considerato un “gigante economico ma un nano politico”, ovvero la Germania.

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5 INTRODUZIONE Nell’ultima decade di questo secolo lo scenario europeo sembra essersi risvegliato da un lungo sonno che durava dal 1945; così, dopo quasi 50 anni di guerra fredda, che hanno congelato le relazioni internazionali, separando così nettamente “l’est dall’ovest”, due blocchi e due modi di vita, i recenti cambiamenti avvenuti in un periodo assai ristretto hanno rivoluzionato completamente il mondo intero tanto da lasciare nuovi interrogativi e domande aperte alle soglie del nuovo millennio. Il muro di Berlino ha rappresentato, nelle vicende che si sono susseguite dalla fine del secondo conflitto mondiale, il segno tangibile di come gli effetti della guerra si fossero protratti nel tempo e la testimonianza della volontà di Stalin di fare della Germania lo spartiacque e la divisione non solo del paese tedesco e dell’Europa, ma del mondo intero in due realtà politiche sociali ed economiche ben distinte. Dalla storica frase del premier sovietico Mikhail Gorbatchev “the German Problem remains open, […] in a hundred years, history will decide” 1 sicuramente nessun premier politico, nessuno storico avrebbe potuto prevedere che, non solo il muro sarebbe caduto da lì a due anni, ma che anche la guerra fredda si sarebbe conclusa con la scomparsa dell’impero sovietico nel dicembre 1991. Questi due eventi hanno rivoluzionato il corso storico che, a parte la perestrojka dell’ultimo quinquennio all’interno dell’Unione Sovietica, sembrava essersi cristallizzato nella contrapposizione di due stili di vita, quello democratico occidentale e quello autoritario sovietico. Così, dopo questi due avvenimenti, sia la Germania che la Russia hanno dovuto impostare la loro “rinascita” in termini di una radicale riorganizzazione politica-economica e in un difficile processo di 1 Cfr. Vstriega Goraciova s R.. von Vaisekeroi, in “Pravda”, 8 luglio 1987, pp. 1-2.

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Enrico Bulligan Contatta »

Composta da 241 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1488 click dal 30/06/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.