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Il sistema di reporting: il caso Despar Calabria

Nel primo capitolo si ripercorrono i principali cambiamenti che hanno interessato non solo l’ambiente competitivo in cui operano i vari attori ma la società in generale. La risposta delle imprese, alla globalizzazione dei mercati, alla richiesta di una maggiore flessibilità produttiva e all’offerta di prodotti innovativi è ravvisabile nell’evoluzione del processo produttivo ispirato alla logica del just in time e nell’applicazione di un modello di controllo di gestione orientato ai processi, ossia capace di scomporre gli obiettivi di qualità prefissi in un sistema di obiettivi parziali e di responsabilità da assegnare ai singoli individui o ai piccoli gruppi. Il monitoraggio dei singoli processi aziendali necessita di un cambiamento degli strumenti di controllo; in particolare lo scopo di questo lavoro di tesi è soffermarsi sull’importanza e sul ruolo assunto dal reporting nell’ambito del controllo direzionale. Il reporting destinato all’Alta Direzione è prima di tutto un sistema di documenti che supportano l’attività del management nel processo di interpretazione delle informazioni.
Nel secondo capitolo si è tracciato il quadro teorico di riferimento al sistema di reporting, evidenziandone la funzione informativa che esso svolge a supporto del processo decisionale nell’azienda. In particolare si è posta l’enfasi sul ruolo del reporting come strumento di comunicazione del sistema amministrativo-contabile. Il reporting si colloca nella terza area del sistema amministrativo-contabile, quella della rappresentazione e comunicazione periodica dei risultati. In quest’area detta «area di reporting» le informazioni raccolte ed elaborate nelle due aree precedenti sono oggetto di successive elaborazioni per fornire sintesi economico-finanziarie comunicate ai vari destinatari mediante un insieme di prospetti informativi, tempestivi e sintetici in grado di assicurare al management l’attendibilità dei risultati raggiunti, che prendono il nome di report. Il sistema di reporting è l’insieme di questi prospetti informativi il cui contenuto e forma presentano gradi di flessibilità elevati, poiché i mutamenti in atto nell’azienda e nell’ambiente esterno impongono la progettazione di un sistema dinamico di misurazione delle performance aziendali. Il tradizionale sistema di reporting direzionale viene integrato dal reporting per fattori critici, che si avvale di un sistema di indicatori economico-finanziari, consente il monitoraggio sia delle variabili critiche per l’azienda che hanno un impatto determinante sui risultati economici e finanziari di breve termine, sia delle variabili espressive della posizione competitiva dell’azienda. Questi elementi costituiscono il fattore innovativo apportato dal reporting per fattori critici. Il sistema di reporting deve essere considerato anche uno strumento di controllo in grado di evidenziare possibili anomalie sul funzionamento dell’azienda, in modo tale da individuare ed eliminare i gap tra gli obiettivi preposti e i risultati raggiunti al termine della gestione. Esso però, non si limita a comunicare informazioni sui risultati conseguiti a consuntivo, ma si compone di prospetti che cercano di fornire informazioni sulle tendenze future degli andamenti aziendali.
Quindi nel terzo capitolo si è esaminato il legame del reporting con il controllo e come esso si colloca tra gli strumenti della contabilità direzionale, in questo modo si comprendono le relazioni che il reporting ha con gli altri strumenti del controllo e la rilevanza che assume nella struttura tecnico-contabile. Da tale analisi si evince la funzione fondamentale che il reporting svolge nel sistema di controllo, dal quale riceve i flussi di informazione (input), provenienti dalla contabilità analitica, dalla contabilità generale, dal bilancio e dal budget, che elabora e comunica all’Alta Direzione in qualità di output necessario al processo di pianificazione. A conferma di ciò, sono stati individuati i legami del reporting con il processo di pianificazione e controllo, risaltandone il suo ruolo di strumento del controllo strategico. Tenuto conto delle necessità dell’Alta Direzione di soddisfare il suo fabbisogno informativo, si è ritenuto utile analizzare sia i legami del reporting con il sistema informativo, sia la misura in cui gli obiettivi di contenuto e di forma del reporting dipendono dalle necessità informative del management e dalle innovazioni di information technology.
Nel quarto capitolo è stato approntato lo studio del caso, con l’intento di offrire una visione della rilevanza e del ruolo di strumento di controllo che il sistema di reporting ricopre in un’azienda di medie dimensioni operante nel settore della grande distribuzione alimentare. Al contempo si è posta grande attenzione alla specificità della struttura e del contenuto del sistema di reporting adottato nell'azienda e sono stati analizzati i vari modelli del sistema di reporting adottato dalla Despar Calabria.

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1 INTRODUZIONE Ai nostri giorni il mondo nel quale operano le imprese si muove sempre più velocemente, determinando la riduzione del ciclo di vita dei prodotti, la diffusione di nuove tecnologie e di nuovi sistemi di produzione orientati alla ricerca della qualità e alla soddisfazione del consumatore. La crescente complessità aziendale ed una maggiore libertà concorrenziale, richiedono l’adozione di tecniche e strumenti di controllo di gestione più adatti all’attuale realtà aziendale. È proprio questo l’argomento centrale del lavoro di tesi. Nel primo capitolo si ripercorrono i principali cambiamenti che hanno interessato non solo l’ambiente competitivo in cui operano i vari attori ma la società in generale. Le conseguenze di questa trasformazione si sono evidenziate non solo nelle esigenze dei consumatori, oggi più attenti alle caratteristiche tecniche, alla qualità e al prezzo dei prodotti, ma anche nel modo di operare delle imprese, sempre più impegnate a difendersi da una concorrenza che diventa ogni giorno più agguerrita. La risposta delle imprese, alla globalizzazione dei mercati, alla richiesta di una maggiore flessibilità produttiva e all’offerta di prodotti innovativi è ravvisabile nell’evoluzione del processo produttivo ispirato alla logica del just in time; nel nuovo orientamento delle aziende sui bisogni del cliente e sulla tematica della qualità totale, ed infine nell’applicazione di un modello di controllo di gestione orientato ai processi. Le imprese che intendono perseguire l’obiettivo qualità necessitano del coinvolgimento, dell’impegno, delle capacità professionali di ciascun dipendente.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Tamara Storino Contatta »

Composta da 241 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 11736 click dal 04/05/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.