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La disciplina dell'Unione europea sulla tutela dei beni culturali

Informazioni tesi

  Autore: Vincenzo Carrieri
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2002-03
  Università: Università degli Studi di Bari
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze Politiche
  Relatore: Giovanni Cellamare
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 155

La tesi vuole analizzare il tema della protezione dei beni culturali in un triplice scenario: lo studio principale è stato fatto sulla normativa elaborata dalla Comunità Europea, che ha raggiunto tale obiettivo solo di recente, con il regolamento 3911/92 e la direttiva 93/7; sono presenti anche indicazioni sulla crescita della considerazione in ambito europeo del tema cultura. Per secondo la normativa internazionale, con particolare attenzione alla Convenzione dell'Unidroit sul ritorno dei beni culturali rubati o illecitamente esportati datata 1995; ed infine la normativa italiana, studiando l'evoluzione vissuta a partire dalla legge n° 1089 del 1939 fino al recentissimo Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio.

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4 INTRODUZIONE La disciplina dell’Unione Europea sulla tutela dei beni culturali è finalizzata ad analizzare la disciplina della protezione e circolazione internazionale dei beni culturali soffermando particolarmente l’attenzione sulla attività normativa della Comunità Europea e su tutto il percorso attraverso il quale si è giunti all’acquisizione di competenza nel settore da parte delle istituzioni comunitarie. La legislazione italiana in materia di protezione del patrimonio culturale è oggi inevitabilmente influenzata dalla normativa comunitaria ma si inserisce in una dimensione ancor più internazionale recependo le Convenzioni internazionali elaborate ed in particolare la Convenzione dell’UNIDROIT sul ritorno internazionale dei beni rubati o illecitamente esportati. E’ su questa tripartizione normativa che vuole essere incentrata l’analisi. L’Italia ormai da anni ha approntato un efficace sistema di protezione dei beni culturali, capace di impedire depauperamenti del patrimonio nazionale conseguenti alla fuoruscita dei beni dal territorio nazionale. Sin dal 1939 si sono impedite le esportazioni, regolamentati gli interventi sulle opere d’arte, garantite la conservazione e la valorizzazione dei beni di interesse artistico; il nuovissimo Codice dei Beni Culturali ed Ambientali recepisce decenni di legislazione in materia apportando anche i cambiamenti necessari per l’adeguamento al nuovo assetto federalista dello Stato.

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Parole chiave

beni culturali
codice dei beni culturali e del paesaggio
convenzione unidroit
tutela dei beni culturali
direttiva 7-1993
regolamento 3911-1992

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