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Indian Women's Autobiographies

La lingua inglese costituisce per me una vera e propria passione e, sin da adolescente, ho cercato di migliorare il mio personale modo di esprimermi al fine di riuscire a diventare una “fluent speaker”. Non posso sapere se i miei tentativi abbiano portato ai risultati sperati, ma sicuramente sono in grado di affermare che avere un vivo interesse puramente linguistico mi ha condotto — in maniera quasi automatica — a desiderare di approfondire la conoscenza del mondo letterario e culturale sia anglosassone sia anglo-americano.
Nel corso degli studi universitari ho avuto la possibilità, grazie al prezioso suggerimento e coordinamento della Dott.ssa Elena Paruolo, di frequentare due interi “terms” presso la University of Kent a Canterbury in Inghilterra. Inutile evidenziare quanto fondamentale sia stata una simile esperienza — a mio avviso unica e (purtroppo) irripetibile — per la mia conoscenza linguistica e culturale; ma frequentare l’università in Inghilterra significa anche vivere quotidianamente una realtà multirazziale e multiculturale.
Tale contesto mi ha consentito di sentire una forte curiosità nei confronti di quei mondi culturali che noi occidentali continuiamo spesso a definire “altri” e soprattutto verso le popolazioni, come gli afro-americani e i nativi americani, che si sono visti negare sia il rispetto sia un trattamento dignitoso da parte degli euroamericani. Ho capito che conoscenza significa innanzi tutto non avere l’arroganza razziale che conduce a deridere ciò che non possiamo o non riusciamo a conoscere; bisogna avvicinarsi ai contesti culturali diversi dal nostro con sincera passione e con il desiderio affettuoso di comprendere un popolo straniero.
Sono convinta che la preparazione della tesi di laurea offra un’occasione unica per approfondire un argomento al quale si è particolarmente interessati; la mia scelta è caduta sulle culture tradizionali tribali degli indiani d’America e per questo motivo ho deciso di proporre al Prof. Giorgio Mariani di essere il relatore del mio lavoro conclusivo.
L’argomento da lui suggerito riguarda le opere autobiografiche prodotte da tre donne native americane — Sarah Winnemucca, Pretty-shield e Janet Campbell Hale — appartenenti a diverse società tribali e vissute in differenti periodi storici; in tal senso il percorso delineato è sia letterario sia storico, offrendo l’opportunità di mostrare se e in che modo, eventualmente, sono mutate nel corso della storia letteraria tali produzioni artistiche.
Muovendosi tra le pagine della mia tesi si noterà una particolare scelta tipografica che ho adottato in numerose parti del testo; le parole scritte in corsivo sono espressioni in lingua inglese che ho preferito non tradurre in quanto credo che, in tal modo, rendano meglio il senso di ciò che viene espresso. Ho enfatizzato, infine, alcune espressioni in grassetto — sia mie sia delle autrici dei testi — poiché ritengo che simili parole o intere frasi racchiudano la parte essenziale di concetti fondamentali, fungendo come una sorta di “key words” per il lettore.
Lo studio delle autobiografie scritte dalle indiane d’America mi ha profondamente entusiasmato, ha accresciuto il mio interesse — nonché la conoscenza — nei confronti delle civiltà native, sorprendendomi notevolmente; devo ammettere che, personalmente, non credevo che le donne indianoamericane ricoprissero ruoli importanti presso le proprie tribù e fossero, oltre che le trasmettitrici della cultura tradizionale tribale, così prolifiche nella creazione di testi letterari. Spero di essere riuscita a trasmettere la passione e l’ammirazione che provo nei confronti di queste meravigliose donne.
La preparazione della mia tesi di laurea è stata possibile grazie alla persona che ha fornito un prezioso contributo alla mia ricerca bibliografica e che è stata continuamente disponibile e puntuale nel seguire il mio lavoro: il Prof. Giorgio Mariani, il mio relatore, al quale vanno la mia profonda stima e i miei più sinceri ringraziamenti. Desidero ringraziare, inoltre, la Dott.ssa Elena Paruolo la quale, attraverso l’istituzione universitaria italiana, mi ha consentito di confrontarmi con il sistema universitario anglosassone e ha accettato immediatamente di essere il correlatore della mia tesi.
Ringrazio, infine, mia cugina Antonella e suo marito Joe per aver puntualmente acquistato per me, presso The Yale Bookstore di New Haven (U.S.A.), tutti i libri dei quali ho avuto bisogno per studiare, portandoli tempestivamente e personalmente (grazie anche a delle miracolose coincidenze) in Italia.

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1 Prefazione La lingua inglese costituisce per me una vera e propria passione e, sin da adolescente, ho cercato di migliorare il mio personale modo di esprimermi al fine di riuscire a diventare una “fluent speaker”. Non posso sapere se i miei tentativi abbiano portato ai risultati sperati, ma sicuramente sono in grado di affermare che avere un vivo interesse puramente linguistico mi ha condotto — in maniera quasi automatica — a desiderare di approfondire la conoscenza del mondo letterario e cuturale sia anglosassone sia anglo-americano. Nel corso degli studi universitari ho avuto la possibilità, grazie al prezioso suggerimento e coordinamento della Dott.ssa Elena Paruolo, di frequentare due interi “terms” presso la University of Kent a Canterbury in Inghilterra. Inutile evidenziare quanto fondamentale sia stata una simile esperienza — a mio avviso unica e (purtroppo) irripetibile — per la mia conoscenza linguistica e culturale; ma frequentare l’università in Inghilterra significa anche vivere quotidianamente una realtà multirazziale e multiculturale. Tale contesto mi ha consentito di sentire una forte curiosità nei confronti di quei mondi culturali che noi occidentali continuiamo spesso a definire “altri” e soprattutto verso le popolazioni, come gli afro-americani e i nativi americani, che si sono visti negare sia il rispetto sia un trattamento dignitoso da parte degli euroamericani. Ho capito che conoscenza significa innanzi tutto non avere l’arroganza razziale che conduce a deridere ciò che non possiamo o non riusciamo a conoscere; bisogna avvicinarsi ai contesti culturali diversi dal

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere Moderne

Autore: Monica Annunziata Contatta »

Composta da 176 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2668 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 4 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.