Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Un centro calzaturiero delle Marche: Porto Sant'Elpidio dal secondo dopoguerra ad oggi

Il lavoro ricostruisce la storia di Porto Sant'Elpidio degli ultimi 50 anni come tipico esempio di sviluppo economico, sociale e politico inserito nel contesto della Terza Italia. Si parte dal grande sviluppo economico degli anni cinquanta e sesanta e si arriva alla crisi del modello alla metà degli anni ottanta con la successiva rieloborazione del ruolo della città nel territorio di cui fa parte.

Mostra/Nascondi contenuto.
11 Introduzione: il “prima” di Porto Sant’Elpidio La storia di Porto Sant’Elpidio come comune indipendente inizia il 14 novembre 1952, dopo una lunga battaglia per ottenere l’autonomia durata ben trenta anni; fino a quel momento era stato semplicemente il porto di Sant’Elpidio a Mare, ma la distanza dal capoluogo, la miopia delle amministrazioni avvicendatesi alla guida del comune e il fatto di avere una storia propria, che affonda le sue radici addirittura nel IX secolo dopo cristo 1) , avevano creato tra gli abitanti della frazione un forte desiderio di autogovernarsi e di decidere autonomamente delle proprie sorti. In ogni caso la prima richiesta di autonomia amministrativa venne ufficialmente formulata al Ministero dell’Interno il 31 dicembre del 1922 dal “Comitato Pro-Autonomia”, che era nato dalla trasformazione del “Comitato Pro-Porto”, sorto nel 1907 per iniziativa del farmacista Nicola Pennesi e del conte Francesco Bernetti Evangelista; quest’ultima associazione aveva avuto lo scopo di tutelare gli interessi del Porto e aveva colto l’importante successo di ottenere un rappresentante del sindaco e la separazione elettorale per la frazione, che adesso aveva consiglieri comunali propri. 1) Nel 883 l’imperatore Carlo il Grosso concede all’appena costituita Basilica di Santa Croce alcune proprietà e le riscossioni del Porto del fiume Chienti che, attualmente, scorre nella parte nord di Porto Sant’Elpidio.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Luca Torretti Contatta »

Composta da 198 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1463 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.