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La revisione dell'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori

La tesi ha per oggetto l'analisi dei varie proposte di legge finalizzate alla revisone dell'articolo 18 dello Statuto dei lAvoratori preceduto da una analisi della disciplina che ha portato all'aintroduzione del suddetto articolo.

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Introduzione La disciplina del rapporto di lavoro individuale, che regola diritti e obblighi del singolo lavoratore in contrapposizione al datore di lavoro, costituisce il corpo normativo più abbondante del diritto del lavoro. Il suo ambito di applicazione ha per oggetto, in particolare, il rapporto di lavoro subordinato, prodotto della rivoluzione industriale generatrice di una figura, quella del lavoratore, che non disponendo di strumenti di produzione è "costretto" a prestare la sua attività lavorativa a favore di altri soggetti, i capitalisti, per poterne trarre i mezzi di sostentamento per se e la sua famiglia. L'affermarsi di tale figura sociale, e l'evidenziarsi della situazione di debolezza in cui questa si trovava all'interno del sistema produttivo, mise ben presto in crisi i postulati dello stato liberale ottocentesco, ispirato al mito dell'intrinseca bontà dei meccanismi di autoregolamentazione del sistema economico e di astensione del legislatore rispetto agli assetti produttivi e sociali. Sin dalle origini, quindi, il diritto del lavoro si presentò quale risposta dell'ordinamento ad una evidente situazione di disparità tra le parti di un contratto privatistico, concorrendo al superamento del dogma volontaristico e dell'imperante concezione dell'eguaglianza formale. Le ragioni di tale situazione di debolezza possono così essere sintetizzate: a) lo squilibrio del mercato del lavoro caratterizzato dall'offerta di lavoro che, sia pure con andamenti fluttuanti, può considerarsi sempre prevalente rispetto alla domanda rendendo la forza contrattuale di coloro che la pongono sul mercato inferiore a quella dei potenziali acquirenti. La difficoltà di trovare una occupazione e il timore di perderla incidono in maniera decisiva sulla dialettica contrattuale delle parti e postulano la necessità di correttivi di tipo eteronomo; b) l'identificazione del lavoro subordinato come fonte esclusiva, o prevalente, di sostentamento per il lavoratore e la sua famiglia esalta gli effetti conseguenti allo squilibrio del mercato del lavoro. Se l'eccesso di offerta di lavoro è la causa principale di sbilanciamento nel mercato del lavoro, è evidente che il divario si acuisce in vista dell'essenzialità e della non surrogabilità del lavoro ai fini del sostentamento del prestatore di lavoro e della soddisfazione dei suoi bisogni primari;

Laurea liv.I

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Federico Tonelli Contatta »

Composta da 108 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.