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L'apprendimento dell'anatomia e della fisiologia del cuore di un bovino nel ritardo mentale

Trattazione sul ritardo mentale, sull'apprendimento e sulla memoria nei soggetti con ritardo mentale. Esemplificazione di un'unità didattica sull'anatomia e fisiologia del cuore di un bovino utilizzata per l'insegnamento ad un soggetto disabile.

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Carmelo Tatano Introduzione Lo sviluppo della competenza sociale è senz’altro uno degli obiettivi più importanti di un piano educativo individualizzato, soprattutto nel caso di allievi con deficit cognitivi di un certo grado (ritardi mentali). Una buona socialità, infatti, è uno degli indicatori critici della maturità psicologica e del livello di integrazione. Nella gran parte degli alunni con difficoltà di apprendimento si riscontrano deficit più o meno ampi di abilità interpersonali. Essi incidono sul grado di accettazione da parte dei compagni, sull’apprendimento in contesti collaborativi di gruppo e possono spingere l’alunno a sviluppare modi alternativi negativi di gestione dell’interazione. Nasce dunque l’esigenza di attivare un intervento forte ed esplicito per migliorare il repertorio delle autonomie sociali, delle abilità integranti, degli alunni disabili con ritardo mentale, per migliorare la capacità di interazione e relazione socio-affettiva con gli altri. I disabili con un deficit cognitivo, non vanno a scuola solo per imparare a leggere a scrivere e a far di conto, ma apprendere per loro, dovrebbe significare qualcosa di più che acquisire le tradizionali conoscenze e abilità scolastiche curricolari. Si può imparare a parlare in modo adeguato con un’altra persona, a rispondere ad una domanda, a chiedere in prestito un oggetto, si può apprendere a fare amicizia, si possono quindi imparare abilità sociali, necessarie per poter stare bene insieme agli altri, nonché per potersi inserire anche in un contesto lavorativo sia esso controllato oppure no. L’autonomia sociale è la capacità di cavarsela da soli in situazioni socialmente significative, come fare ad esempio da soli un acquisto. Queste abilità, rendono un soggetto meno dipendente dall’assistenza e dall’aiuto continuo di un adulto. L’insegnamento delle abilità integranti è più motivante per l’alunno, perché tali abilità sono quelle autonomie concretamente utili all’allievo disabile, spesso molto più della didattica tradizionale. Acquisire nuove autonomie vuol dire fare un passo avanti verso la “normalità”. Leggere, scrivere e fare qualche calcolo di matematica, possono essere considerate anche queste delle attività funzionali, perché il disabile le potrà utilizzare non solo nell’ambiente scolastico e anche se il ragazzo al momento non se ne renderà pienamente conto, arriverà un momento in cui le utilizzerà nel mondo reale extrascolastico. Dobbiamo purtroppo tener conto che per gli allievi disabili non sempre le cose sono così semplici. Non c’è nessuna garanzia che ad un apprendimento tradizionale come la lettura 3

Tesi di Specializzazione/Perfezionamento

Autore: Carmelo Tatano Contatta »

Composta da 62 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4379 click dal 28/04/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.