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La nuova normativa penale contro la pedofilia

Il lavoro è organizzato in modo da collocare la legge 268 del 1998, comunemente denominata "legge contro la pedofilia", in un contesto circostanziato, che traccia, seppure a grandi linee, da un lato la sessualità infantile e dall’altra la personalità dei pedofili.
Si affronta la problematica della prevenzione e di un eventuale recupero degli amanti di bambini, attraverso sperimentazioni nel campo terapeutico o farmacologico.
Il cuore della tesi è però rappresentato dal commento sistematico della legge 269 del 1998, una vera innovazione per il nostro patrimonio giuridico.
La nuova legge contro lo sfruttamento della prostituzione e della pornografia minorile, sebbene intervenga con ritardo ad adempiere un obbligo in tal senso assunto dal nostro Stato con la Convenzione di New York del 20/11/1989, ha il merito di dettare una disciplina in materia, completa, organica e dotata di adeguati mezzi sia repressivi che preventivi di tale turpe fenomeno.
Ciò che appare in particolar modo da apprezzare, è il riuscito tentativo di porre al centro della disciplina il minore nella sua individualità umana. Ne è prova il fatto che mentre in passato lo sfruttamento della prostituzione di un minore costituiva una mera circostanza aggravante prevista dalla legge “Merlin”, con la nuova normativa sono state create apposite autonome fattispecie delittuose.
Inoltre, la loro collocazione nel codice penale tra i delitti contro la libertà e personalità individuale, rende palese l’intento del legislatore di annoverare tali fattispecie come nuove forme di “schiavitù”, particolarmente gravi perché in danno di fanciulli privati della loro innocenza.

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1 PREMESSA La ricerca nasce da un’attenzione particolare agli strumenti giuridici predisposti dal legislatore italiano, per combattere tutte le forme di sfruttamento e abuso sessuale a danno di minori; attenzione sostenuta da motivazioni precise. Anzitutto l’esperienza vissuta, che mi ha visto impegnata come “educatore di strada”, in un progetto di prevenzione del disagio minorile, dal nome “ Il lavoro di strada e l’adolescente: occasioni di libertà per l’educazione alla vita”, promosso dal Comune di Pescara (in ottemperanza alla legge 285/97, che predispone interventi a favore dell’infanzia e dell’adolescenza). Ciò mi ha permesso di lavorare “sul campo” con bambini ed adolescenti e mi ha spinta verso una formazione in tal senso.

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Vincenza Paciocco Contatta »

Composta da 328 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 6394 click dal 07/05/2004.

 

Consultata integralmente 13 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.