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Studio del meccanismo di formazione di cluster d'oro mediante spettroscopia ottica

sintesi e caratterizzazione di nanoparticelle d'oro mediante spettroscopia ottica.

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1 1 INTRODUZIONE E’ nell’istinto dell’uomo la curiosità, il desiderio di sapere, di analizzare e capire tutto ciò che lo circonda. Questa sua natura, unita alla capacità di manipolare la materia, lo ha condotto a conquiste scientifico-tecnologiche sempre più importanti. Al giorno d’oggi è forte l’interesse per la miniaturizzazione. Basta leggere una qualunque rivista di divulgazione scientifica per imbattersi in articoli riguardanti le nanotecnologie, le nanoscienze ed i materiali nanostrutturati. Non sono esclusi da questo settore della ricerca i materiali polimerici per i quali nuove funzionalità diventano accessibili grazie all’uso di nanocariche. La materia mesoscopica, infatti, è caratterizzata da un’elevata estensione superficiale e di conseguenza da un’elevata energia libera di superficie che è causa della riaggregazione spontanea delle nanoparticelle, che per questo vanno necessariamente prodotte per via sintetica, ma è anche responsabile di nuove proprietà termodinamiche, chimiche, elettriche, catalitiche, ottiche, magnetiche, ecc. Gli atomi di superficie hanno, infatti, proprietà diverse da quelli interni, sono coordinativamente insaturi, hanno energia libera maggiore, sono meno impediti stericamente, hanno reattività chimica più elevata, ecc. Poiché le proprietà di un materiale dipendono dalla frazione di atomi in esso predominante, nelle polveri iperfini sono gli atomi superficiali a determinarne le caratteristiche, mentre nei solidi massivi sono gli atomi interni. Considerando particelle di forma sferica si ottiene che il rapporto tra superficie e volume aumenta al diminuire del raggio della particella secondo la relazione

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Raffaele Salvati Contatta »

Composta da 113 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1126 click dal 03/06/2004.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.