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Trattamento del dolore oncologico

Il dolore da cancro coinvolge ogni anno circa 9 milioni di persone nel mondo. Oltre il 50% dei pazienti riceve una analgesia inadeguata.
Molti sono i rimedi che si possono adottare contro il dolore oncologico, dal trattamento farmacologico proposto dall'OMS fino alle tecniche chirurgiche di neurolesione e neuromodulazione

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3 Introduzione Fin da quando l’uomo è apparso sulla terra, il dolore è stato oggetto di paura, di superstizione, di interesse e di studio. Il termine inglese “pain”(dolore) deriva dal latino poena, che significa pena, punizione. L’International Association for the Study of Pain descrive il dolore come “un’esperienza sensoriale ed emotiva spiacevole, associata a danno tissutale reale o potenziale, o descritta in termini di tale danno (IASP, 1979). Il dolore tende a presentarsi all’uomo con due modalità: una prima in veste di amico che lo avverte dell’incombenza di un pericolo o stimolo nocivo e la seconda in veste di acerrimo nemico, o addirittura di sicario, che non perdona. E’ questo il caso del dolore da cancro che diviene malattia nella malattia,la più difficile da sopportare. L’efficacia del trattamento del dolore da cancro rimane uno tra i più importanti e pressanti problemi medici mondiali: molti pazienti trascorrono le ultime settimane, gli ultimi mesi della loro vita in situazioni estremamente disagevoli di sofferenza e di invalidità. Spesso vi è una reale inadeguatezza formativa e professionale ad affrontare il dolore fisico, anche con strumenti relativamente innocui. Questo avviene spesso per l’eccessiva attenzione riposta nella malattia di base, che relega in un ambito “facoltativo” l’impegno a lenire la sofferenza attuale, come fosse un aspetto “sovrastrutturale”.

Tesi di Laurea

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Gianluigi Morello Contatta »

Composta da 60 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 13906 click dal 07/06/2004.

 

Consultata integralmente 20 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.