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La ''Legenda maior'' di san Bonaventura nel ms. Vittorio Emanuele 411 della Biblioteca Nazionale di Roma

Questa Tesi di Laurea in Storia Medioevale ha per argomento il ms. Vittorio Emanuele 411 della Biblioteca Nazionale di Roma. Questo codice, del XIV sec., tramanda la Legenda maior Sancti Francisci di Bonaventura da Bagnorea ed è impreziosito da 17 miniature con storie della vita e miracoli di Francesco d’Assisi. Scopo primario è stato ipotizzare una datazione e un luogo di provenienza del codice, privo di note di possesso e di colophon, attraverso l’analisi puntuale di tutti i particolari presenti nelle illustrazioni (abiti, armature, …) ed attraverso lo studio paleografico e codicologico. In un secondo momento ho cercato di individuare l’ambiente di provenienza del ms. mediante il confronto con l’iconografia francescana diffusa nel XIV secolo e l’interpretazione dell’intero ciclo iconografico.
Il VE 411 è risultato un codice veramente interessante, non solo dal punto di vista dell’iconografia francescana sviluppatasi in ambiente Osservante (nella miniatura di dedica è rappresentato Tommaso Frignani da Bologna), ma anche perchè probabilmente appartiene ad una famiglia di codici miniati non pervenutici che riproducono un’iconografia lontana dalle innovazioni introdotte con gli affreschi giotteschi della Basilica Superiore di Assisi.
Nella Tesi sono riprodotte tutte le 17 preziose miniature del manoscritto e molte altre illustrazioni provenienti dai pochi codici miniati con la Legenda maior conosciuti.

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CAPITOLO I - Francesco: un uomo, tante storie 1. LE ULTIME VOLONTÀ «Et postquam Dominus dedit mihi de fratribus, nemo ostendebat mihi, quid deberem facere, sed ipse Altissimus revelavit mihi, quod deberem vivere secundum formam sancti Evangelii. Et ego paucis verbis et simpliciter feci scribi et dominus Papa confirmavit mihi. Et illi qui veniebant ad recipiendam vitam, omnia quae habere poterant, dabant pauperibus; et nolebamus plus habere.»1 Alcune parti del Testamento di Francesco, scritto negli ultimi mesi di vita, mostrano in maniera sempre affascinante quale fosse il suo pensiero e quali le sue rinnovate angosce al termine della vita. E’ difficile trovare frasi che meglio di queste raccontino e spieghino le ultime volontà del santo; egli stesso non vuole che le parole della Regola e del Testamento vengano interpretate, ma «ita simpliciter et sine glossa intelligatis»2. Nel 1226, anno della morte di Francesco, la fioca voce del santo riecheggia e si allontana ancora una volta e quello che il frater parvulus cercò di rammentare molte volte fin sul letto di morte sarà definitivamente perduto già pochi anni dopo. Oggi, superati gli ottocento anni dalla sua nascita, ancora si discute e si studia sulla forte personalità di quest’uomo che ha dato un impulso innovativo fondamentale alla Chiesa Cattolica. Certamente le lotte all’interno dell’Ordine di cui Francesco era già a conoscenza in vita,

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Silvia Mazzini Contatta »

Composta da 208 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3480 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.