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Etica e Scrittura: l'esperienza dell'Altro nell'opera di Jacques Derrida

il lavoro si propone di presentare alcuni aspetti etici della scrittura, qui intesa come paradossale strumento per "attendersi ai limiti" dell'altro. La prima parte del lavoro consiste in una specie di glossario che raccoglie e discute i termini più ricorrenti nell'opera di Derrida. La seconda parte, invece, propone un viatico più o meno libero per ripensare l'alterità alla luce del contributo di quello che, al di là delle mode, è destinato a diventare uno dei filosofi più importanti del XXI secolo

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2 Introduzione Derrida osserva che “le domande sul titolo saranno sempre domande legate all’autorità. Al privilegio e al diritto. Al diritto e al privilegio, alla gerarchia e all’egemonia” 1 . Etica e scrittura è il titolo di un percorso nell’orizzonte dell’opera di Derrida, che intende mostrare come il rapporto tra i due termini appaia profondamente mutato rispetto ad una tradizione di pensiero dominata dal principio di identità e caratterizzata dalla difficoltà di accogliere non la differenza (recuperata già col “parricidio” platonico e, più recentemente, ripresa da Heidegger), ma l’alterità. Già con Aristotele all’etica veniva affidato un ambito specifico in seno ad una tripartizione che, radicalizzandosi successivamente con gli Stoici, 1 J. Derrida, prefazione a Du droit à la philosophie, Edition Galilée, Paris 1990, p. 9, trad. it. di M. Trombino, dal sito web Il Giardino dei Pensieri- Studi di storia della filosofia.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Pier Giuseppe Di Bernardo Contatta »

Composta da 156 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2706 click dal 24/06/2004.

 

Consultata integralmente 4 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.