Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Aziende agrituristiche venatorie: aspetti economici, organizzativi e prospettive di sviluppo nell'ottica di destagionalizzazione.

Oggetto di questo studio è l’attenzione per un settore dell’agriturismo che in Italia non ha ampia diffusione, ma che, per alcuni aspetti, può essere una fonte importante di ampliamento del range e del target delle aziende agrituristiche come da noi tutti concepite. Alcuni tipi di aziende agrituristiche hanno le potenzialità e le competenze necessarie per offrire ad un “particolare” pubblico un’attività, a volte forse giustamente contrastata, ma antica e radicata, a contatto “reale” con la natura.
Tale attività è quella venatoria ed il “particolare” pubblico è quello dei cacciatori, degli addestratori di cani e degli allevatori di selvaggina.
Nella prima parte del lavoro osserviamo l’ambito di esercizio delle aziende agrituristiche venatorie, focalizziamo l’attenzione, senza intenzione di esprimere pareri pro o contro, sul mondo venatorio in Italia e soprattutto sulla caccia come settore economico e del peso che, anche se può non sembrare, riveste nell’economia nazionale.
Successivamente analizziamo gli aspetti organizzativi, gestionali ed amministrativi dell’impresa agrituristica e le differenze necessarie attribuibili alle aziende che esercitano anche l’attività venatoria.
Particolare attenzione è rivolta agli aspetti economici, che forniscono tool rappresentativi per analizzare l’incremento che può avere un agriturismo che fa del settore caccia ed addestramento cani una fonte complementare di reddito.
Inoltre focalizziamo lo studio sulla possibilità per un agriturismo, assolutamente non trascurabile, di distendere meglio nel corso dell’anno la ricettività, e quindi come l’attività venatoria offre alcune possibilità nel campo della destagionalizzazione delle presenze.
Infine è posta attenzione alle prospettive di sviluppo delle aziende agrituristiche ed agrituristiche venatorie in Italia ed in Puglia.
Alcuni cenni sono rivolti al problema qualità in agriturismo con riferimento alla gestione ed al vantaggio competitivo che essa può offrire.

Mostra/Nascondi contenuto.
6 Introduzione Oggetto di questo studio è l’attenzione per un settore dell’agriturismo che in Italia non ha ampia diffusione, ma che, per alcuni aspetti, può essere una fonte importante di ampliamento del range e del target delle aziende agrituristiche come da noi tutti concepite. Alcuni tipi di aziende agrituristiche hanno le potenzialità e le competenze necessarie per offrire ad un “particolare” pubblico un’attività, a volte forse giustamente contrastata, ma antica e radicata, a contatto “reale” con la natura. Tale attività è quella venatoria ed il “particolare” pubblico è quello dei cacciatori, degli addestratori di cani e degli allevatori di selvaggina. Nella prima parte del lavoro osserviamo l’ambito di esercizio delle aziende agrituristiche venatorie, focalizziamo l’attenzione, senza intenzione di esprimere pareri pro o contro, sul mondo venatorio in

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Valentino Vergori Contatta »

Composta da 182 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2605 click dal 25/06/2004.

 

Consultata integralmente 7 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.