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Barry Lyndon tra letteratura e cinema

La mia tesi è incentrata sul confronto tra il film di Stanley KUbrick "Barry Lyndon" e il romanzo di William Makepeace Thackeray dal quale è tratto. Mi sono soffermata inoltre sulle caratteristiche specifiche del film, per quanto riguarda la scelta della messa in scena.

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1 Introduzione. § 1 . William Makepeace Thackeray e il suo Barry Lyndon: genealogia del romanzo. Alcune opere letterarie che precedettero la pubblicazione di Barry Lyndon furono per lo scrittore dei veri e propri modelli letterari: in questo senso le influenze maggiori vennero da uno scrittore in particolare, Henry Fielding 1 , autore di Joseph Andrews (1742), Jonathan Wild (1743) 2 e di Tom Jones (1749), sicuramente il suo romanzo più famoso. Thackeray non nascose mai né la sua ammirazione, né il suo debito artistico riguardo a questo scrittore, tanto che scrisse nella prefazione di Pendemnis: Da quando l’autore di Tom Jones fu sepolto, a nessun romanziere tra noi è stato permesso di rappresentare un uomo nel pieno delle sue capacità. Dobbiamo drappeggiarlo e atteggiarlo in un certo sorrisetto convenzionale. La società non tollera ciò che è naturale nella nostra arte… Voi non volete venire a sapere che cosa si muove nel mondo reale, che cosa avviene in società, nei circoli, nelle scuole, alle mense, quale è la vita e la conversazione dei vostri figli. 3 1 Fielding mirò sempre allo smascheramento della finzione e alla satira nei confronti di essa; questo scrittore si servì della tradizione picaresca per collocare i suoi personaggi sulla strada e per coinvolgerli in un gran numero di avventure di viaggio. Fielding pubblicò numerosi pamphlets sulla miseria urbana e il crimine e propose lui stesso delle soluzioni per i problemi sociali. 2 Con Jonathan Wild the Great, titolo che contiene già una buona dose di ironia, Fielding raccontò la storia di un autentico e famoso brigante, impiccato nel 1725. con questa opera, Fielding prese posto nel movimento letterario satirico del quale l’esempio più celebre è The Beggars’ Opera (1728), un libretto di John Gray che metteva in scena il mondo dei ladri, delle prostitute e dei briganti: una società parallela a quella “normale” e “ufficiale”, ma funzionante con regole simili, a dispetto delle apparenze. 3 W. M. Thackeray nella prefazione di Pendemnis (1849).

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere Moderne

Autore: Carlotta Bevini Contatta »

Composta da 141 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.