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Il Codice delle Due Sicilie del 1819

La tesi consiste nella disamina della genesi delle leggi penali del Codice per lo Regno delle Due Sicilie del 1819, nonché una rassegna dei più importanti istituti di parte generale e speciale in chiave comparatistica.

This work is dedicated to the origin of the criminal law of the Code for the Kingdom of the two Sicilies (1819); a summary of the dogmatic structure of this Code, examining both the General and the Special Part of it, comparing its dogmatic choices with other ancient Criminal Codes in Europe.

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3 CAPITOLO I FERDINANDO I DI BORBONE E L’OPZIONE CODICISTICA: LA GENESI DEL C.D. “CODICE PENALE NAPOLETANO” DEL 1819 SOMMARIO: 1. Premessa. — 2. L’insediamento della Commissione: in- signi giuristi verso il nuovo progetto. – 2.1. Niccola Nicolini. – 2.2. Giovan Vittorio Englen. – 2.3. Giuseppe Raffaelli. — 3. L’esclusione dei giuristi siciliani: motivazioni tecniche e politi- che. — 4. I lavori del Supremo Consiglio di Cancelleria. La sco- perta di parte dei lavori preparatori. 1. Premessa. Col ritorno a Napoli di Ferdinando si apriva il nuovo clima politico e istituzionale della Restaurazione che, in tutta Europa, chiudeva la tormentata parentesi napoleonica, rea di aver spodestato l’antica nobiltà continentale dai suoi troni. Ma per il Mezzogiorno italiano non si trattava di un ritorno sic et simpliciter al preesistente assetto statuale. La Sicilia infatti veniva incorporata organicamente nel Regno Borbonico con le leggi 8 di- cembre 1816, n. 565 e 11 dicembre dello stesso anno, n. 567; la prima di esse istituiva una realtà politica nuova, il Regno delle Due Sicilie, comprendente “tutti i nostri reali dominj al di qua e al di là del Fa- ro”, attribuendo per la prima volta l’ordinale “I” al Re Ferdinando; la legge n. 567, pur confermando l’unione sostanziale e formale fra il

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Simone Bruni Contatta »

Composta da 139 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.