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Dal nemico immaginario al nemico reale

La tesi evidenzia il ruolo fondamentale della comunicazione (in particolare del mediatore imparziale e dei mass media liberi) per tentare di ristabilire una relazione tra nemici in lotta, mettendo in crisi odi, pregiudizi e distorisioni. Viene anche fatta una carrellata di tecniche pacifiche di risoluzione dei conflitti (ADR - Alternative Dispute Resolution) e fatti alcuni esempi di mediazioni internazionali più o meno riuscite.
Prima di attuare qualsiasi intervento militare c.d. "umanitario" sarebbe infatti opportuno percorrere le strade dell'ADR che spesso si dimostrano molto efficaci nel risolvere in modo non violento situazioni di conflitto e di guerra.

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3 Cap. I. IL «NEMICO IMMAGINARIO» L’idea del “nemico immaginario” nasce dalla constatazione che le parti in lotta di qualsiasi contesa o conflitto si percepiscono vicendevolmente in modo più o meno distorto e falsato. Ciò non vuol dire, però, che i “nemici” siano di conseguenza necessariamente “buoni” o, addirittura, che non esistano, ma più semplicemente che per stabilire (o ristabilire) una comunicazione/relazione vera ed efficace è spesso necessario ridefinire i connotati reali dell’altro (individuo, gruppo, schieramento…) cercando di superare o mettere in discussione –per quanto questo possa essere doloroso– stereotipi, pregiudizi, avvenimenti del passato, posizioni prese, orgoglio, desiderio di vendetta, visioni del mondo date ormai per scontate.

Tesi di Specializzazione/Perfezionamento

Autore: Simone Pettirossi Contatta »

Composta da 50 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1671 click dal 16/07/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.