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Durata della disoccupazione: indagini e modelli

La tesi tratta i dati relativi alla rilevazione trimestrale delle forze di lavoro, compiuta trim. da ISTAT. Si sono eseguite estrapolazioni in SPSS per ricavare soggetti in stato di disoccupazione. Si sono studiati i soggetti seguendo un approccio statistico classico e con modelli basati su algoritmi genetici e reti neurali artificiali.

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INTRODUZIONE 1 INTRODUZIONE Il fenomeno della disoccupazione si comprende meglio se si individuano le sue origini e le sue evoluzioni storiche. In particolare, si vuole introdurre la situazione esistente nel contesto italiano, con un particolare riguardo alla evoluzione della disoccupazione negli ultimi decenni, per poi proseguire nel corso di questo studio con l’analisi di dati recenti relativi alla stessa. Il Grande dizionario della lingua italiana di Battaglia, cita casi di uso di questo termine già in autori rinascimentali, ma spesso a questo vocabolo usato oggigiorno con toni “neutri”, veniva associato il termine scioperataggine, con un’accezione senz’altro “negativa” (questo dualismo è peraltro presente nella letteratura inglese nei termini unemployment e idleness). Questo dualismo deriva da due diversi pensieri contrastanti circa la definizione del termine disoccupazione. Da una parte c’è chi ritiene che questa sia dovuta esclusivamente dal comportamento del singolo; quindi, il trovarsi senza un lavoro è conseguenza diretta di una sorta di “colpa” o “inefficienza” del singolo (per pigrizia o perché si preferisce il tempo libero a una occupazione). Dall’altra parte si ha chi ritiene che la disoccupazione sia frutto di meccanismi non riconducibili al singolo e per questo non influenzabili dallo stesso; allora la disoccupazione diviene uno status subito dalla persona e non causato da essa. Tuttavia, con lo sviluppo della società industriale, della classe operaia e i primi casi di licenziamenti di massa, si è affermata l’accezione neutra di disoccupato, intesa come condizione imposta e sofferta dai lavoratori. A oggi, secondo quanto sostenuto da Pugliese (1993), si possono individuare tre tipi di disoccupazione che riflettono le diverse evoluzioni della forza lavoro dalla prima rivoluzione industriale a oggi:

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Michele Fracassini Contatta »

Composta da 449 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.