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Universi che (non) cadono a pezzi: la negazione dell'apparenza in Do Androids Dream of Electric Sheep? di Philip K. Dick e Blade Runner di Ridley Scott

Questa tesi è un'analisi del romanzo di Philip K. Dick che ha ispirato il film di Ridely Scott, il quale a sua volta ha influenzato molte altre pellicole. Nella società contemporanea, un ulteriore sviluppo di queste due opere è costituito dal videogioco che prende lo stesso titolo del film e che unisce caratteristiche della versione letteraria e di quella cinematografica.

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3 Introduzione Philip K. Dick è un autore di fantascienza che è diventato molto famoso e popolare negli ultimi anni; le sue opere sono quindi divenute oggetto di studio da parte di critici, studiosi e semplici appassionati soprattutto dal 1982, anno di realizzazione del film in esame e anche data di morte del geniale scrittore californiano, i cui romanzi “già negli anni ’60 abbozzano i lineamenti di un pensiero della simulazione” 1 , ma è “Blade Runner, il film di Ridley Scott, che, all’inizio degli anni ’80, ha dato indiretta fama a Dick” 2 . La quantità di materiale critico che è stata pubblicata in questo ventennio ha già raggiunto livelli considerevoli, specie se si comprendono anche le tesi di laurea; il presente lavoro si propone come un tentativo di analisi diverso dai precedenti, che suggerisca nuove valenze alle figure dei personaggi, protagonisti o antagonisti essi siano, e che valuti l’importanza dell’ambientazione nelle vicende narrate. Le considerazioni proposte vogliono suggerire come il testo, che a una prima lettura o visione può apparire unitario, si riveli in realtà contraddittorio e instabile; tale universo narrativo è destinato a crollare, ma non per dissolversi nel nulla, bensì per trovare nuovi punti di equilibrio da cui sviluppare altri significati. La scelta dell’argomento deriva principalmente dall’avere sostenuto l’esame di Letteratura Inglese Moderna e Contemporanea del Prof. Pagetti, che comprendeva tra gli altri il romanzo Do Androids Dream Of Electric Sheep?. Ciò che all’inizio è solo interesse per un ottimo libro, si è progressivamente tramutato in una vera e propria analisi, amplificata dalla visione approfondita del film e dall’uso del videogioco tratto da esso, sfociata infine in una richiesta di tesi di laurea. 1 C. FORMENTI, Incantati dalla Rete – Immagini, utopie e conflitti nell’epoca di Internet, Raffaello Cortina Ed., Milano 2000, p. 42 2 C. PAGETTI, “Introduzione a Cacciatore di androidi”, Editrice Nord, Milano 1986 in G. VIVIANI e C. PAGETTI (a cura di), Philip K. Dick - Il Sogno dei Simulacri, Editrice Nord, Milano 1989, p. 206

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Alessandro Rocchetti Bellinzoni Contatta »

Composta da 227 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3548 click dal 15/09/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.