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Il target infanzia nella pubblicità televisiva

Una ricerca sugli spot pubblicitari rivolti ai bambini (quelli, per intenderci, trasmessi durante cartoni animati, telefilm) evidenzia: situazioni e personaggi stereotipati, impoverimento linguistico, appiattimento di contenuti.
Analisi degli elementi strutturali e dei linguaggi attraverso cui la pubblicità si rivolge ai bambini.
Idee-chiave: 1) nelle indagini sulla pubblicità, qualunque sia la prospettiva adottata (educativa, sociologica, semiotica, etc.) quella per bambini va considerata a parte, in rapporto alle esigenze e alle abilità cognitive del pubblico al quale si rivolge;
2)necessità di un percorso di educazione mediatica realmente efficace: criteri metodologici e di verifica; possibilità di intervento pedagogico e di integrazione del curricolo rispetto a ciascun ordine di scuola.

Il lavoro si divide in tre parti:

- ampio excursus teorico sulle varie problematiche legate alla pubblicità, dal punto di vista: giuridico, psicologico, etico, economico, artistico, semiotico, educativo.

-ricerca su un campione di quasi 200 spot, tutti destinati ai bambini, per metterne in evidenza le caratteristiche formali e i contenuti attraverso strumenti di rilevazione strutturati;

-resoconto di un progetto didattico svolto presso una scuola dell’infanzia e proposta di attività integrative da realizzare, nell’ambito di un progetto di educazione mediatica sottoposto ad opportune verifiche.

Il tutto è corredato da grafici, tabelle, schede di osservazione delle attività didattiche e dal modello di scheda per l’analisi dei contenuti degli spot, utilizzata nella ricerca.

La tesi è stata oggetto di pubblicazioni su riviste per insegnanti a tiratura nazionale quali "Scuola Materna", "Scuola Italiana Moderna", sul portale "Scuola ER" ed è stata consultata dal Movimento per la Difesa del Cittadino di Roma.

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I INTRODUZIONE. Motivazioni. Sappiamo che i bambini non guardano soltanto i programmi creati appositamente per loro, ma seguono volentieri anche programmi per adulti, sono in grado di comprenderli e dimostrano interesse per gli spot trasmessi durante tutta la programmazione giornaliera. Stando a quanto emerso finora dalle ricerche condotte sul rapporto tra pubblicità e bambini, si è visto che questi ultimi non solo sono in grado di ricordare gli spot trasmessi in TV meglio degli adulti, ma anche di esprimere dei giudizi di gradimento su di essi e che la pubblicità, anche quando non rivolta espressamente a loro, ne colpisce l’immaginazione e ne condiziona i valori, le credenze, i gusti molto più di qualsiasi altro programma televisivo. Perché, allora, focalizzare l’attenzione sugli spot per bambini? Le ragioni della nostra scelta sono molteplici. In primo luogo, ci è sembrato che la maggior parte (ma avremo modo di considerare alcune

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Lara Polsoni Contatta »

Composta da 414 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 19832 click dal 15/09/2004.

 

Consultata integralmente 44 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.