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Eyes Wide Shut: fotografare la fotografia della realtà

Concetto di cinema del cineasta Kubrick, mutuato dalla sua precedente professione di fotografo. Si analizza il sentire fotografico del regista come cellula base della sua filmografia: l'ultimo Eyes Wide Shut è il testamento artistico di Kubrick e come tale contiene in esso tutti i principi guida del suo fare cinema. Pertanto per Kubrick fare cinema è fotografare la fotografia della realtà.

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3 Eyes Wide Shut: fotografare la fotografia della realtà. Il vuoto artistico e culturale lasciato da Stanley Kubrick è ancora incolmabile. Il regista newyorkese si è spento nel marzo del 1999, ma l’eco della genialità e dell’originalità delle sue creazioni è un qualcosa che mai subirà l’azione corrosiva del tempo. Il patrimonio che egli ha lasciato alla storia del cinema, e più ancora l’apporto che vi ha dato attraverso la sua arte, ne fanno un caso a parte tra i registi annoverati come i migliori al mondo. Stanley Kubrick è stato assolutamente unico, per una serie interminabile di motivi: ma al di la’ di una questione di gusto, ciò che ne determina la peculiarità è l’attualità della sua filmografia – per temi e contenuti, oltre che per fattori tecnici e formali – e la molteplicità di spunti e chiavi di lettura che il suo operare artistico suggerisce. Steven Spielberg ha dichiarato che i film di Kubrick vanno visti più volte per addentrarsi ed acclimatarsi nel suo complesso e variegato universo; ed inoltre che ogni singola visione è accompagnata da una nuova consapevolezza, una

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Umanistiche

Autore: Aida Antonelli Contatta »

Composta da 72 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5098 click dal 11/11/2005.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.