Skip to content

Madama Anastasia. La censura e il cinema

Informazioni tesi

  Autore: Luca Lupo
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2000-01
  Università: Università degli Studi di Bari
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Lettere moderne
  Relatore: Giovanni Attolini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 98

Non possiamo quindi parlare di censura e di tabù senza considerare quello che è stato il ruolo predominante della cultura cattolica, nel nostro paese, o di religioso fondamentalismo in ogni altra parte del mondo dove a tali forme estreme giustificate da una intransigenza religiosa spesso è stato permesso di mettere in discussione la laicità di certi ordinamenti giuridici dettando le proprie leggi affinché si manipolassero le coscienze dei fedeli, condizionandone le scelte e creando i presupposti per un totale controllo su ogni manifestazione culturale.
La natura del cinema sovversivo e dei suoi temi principali e vitali nasce dalla necessità di liberarsi da un gioco spietato ormai del tutto scoperto le cui regole non tengono assolutamente conto di ciò che può essere considerato a ragion veduta una vera e propria fonte di poeticità, tale perché scevra dalle spire soffocanti del perbenismo e proiettata verso il libero sentire dell’autore che spesso in buona fede dà forma e sensibilità alle sue fantasie e che nel peggiore dei casi rende palese e sofferta la rappresentazione dei mali quotidiani, menzogna, arrivismo, strapotere falsità e cinismo.
Le innominabili realtà, le rappresentazioni del male, le immagini demoniache, le perversioni della carne si concretizzano nel cinema sovversivo, attraverso la rappresentazione mai celata del sesso e della violenza, perché esso segue sempre la regola: che ciò che ci spaventa maggiormente, nello stesso tempo, è ciò che ci attrae, tanto terribile quanto terrificante, il suo sacro terrore sarà più forte quanto più desiderato sarà l’oggetto.
La scelta di prendere ad esempio tre film diversi tra loro, per ambientazione, per qualità stilistiche. Per argomento, nasce dalla necessità di puntualizzare, se ancora ce ne fosse bisogno, che l’obbiettivo primario della censura è il controllo delle idee e la interdizione di quelle giudicate contrari alla norma dominante .
Ognuna di queste opere cinematografiche, ha rappresentato per la cultura della libertà, un grido di ribellione, che è stato punito, non dalla censura, ma da un intero sistema di ordine morale, che non è mai stanco di partorire nuove leggi, nuove costrizioni, nuove gabbie, dove è necessario rappresentarsi un’altra realtà.
Non di rado la censura derivante da ragioni di ordine morale sottende a motivazioni politiche e ideologiche che, mascherate dalla più evidente offesa al comune senso del pudore, o ai valori spirituali, possono essere lasciate nell’ombra nei riguardi della pubblica opinione.
Questo è il caso del film di Bernardo Bertolucci, Ultimo tango a Parigi: il sesso fine a se stesso, l’esaltazione della perversione del rapporto anale, la libertà dei costumi, vengono puniti perché nascondono un messaggio più forte; l’ipocrisia della società dei consumi, l’istituzionalizzazione religiosa della famiglia, la perdita di identità in una cultura manovrata dal marketing. È il caso del film di Pier Paolo Pasolini, Salò o le 120 giornate di Sodoma: l’anarchia del potere, l’omologazione della cultura e degli individui, la perdita della naturalità, il controllo dei media, denuncie urlate attraverso le immagini di violenza e di sopraffazione di un regime politico-sessuale, ma dimenticate dal pubblico a scapito delle scene sodomitiche e delle condanne a morte mai evitate.
È il caso del film di Derek Jarman, Sebastiane: un breve atto d’amore nei confronti della necessità di sentirsi diversi, della consapevolezza che diventa necessario ritrovare la nostra immagine, ormai persa tra i movimenti fluttuanti delle onde di questo mare di convenzioni stereotipate, per sopravvivere in un mondo che ci vuole tutti bravi padri di famiglia, efficienti macchine produttive. Sentiamo la necessità di domandarci: « ma se noi siamo diversi, gli altri chi sono? »
Abbiamo ormai compreso che questi provvedimenti censori puniscono “eccessi” ideologici più che carnali, ci siamo purtroppo abituati ai divieti sulle locandine, ai bollini colorati ai margini dei films, ricerchiamo quel poco di autenticità nei circuiti d’essai, e aspettiamo da un momento all’altro altre immagini che ci mostrino la verità.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
3 Le disavventure di Madama Anastasia ovvero l’evoluzione della censura nel cinema on è possibile distinguere il momento esatto in cui è nata la censura, se contemporaneamente all’avvento di questa, che per molti ormai è considerata la settima arte, o se invece c’è stato un momento, durante il quale il cinema ha vissuto una sua età dell’oro, in cui la libertà di espressione regnava sovrana e non doveva temere questa Signora d’altri tempi, elegante e silenziosa ma pur sempre attenta e spietata, che si accostava ad esso, interessandosene in maniera quasi morbosa. Durante le sue feste, queste serate dedicate all’arte e agli artisti, Madama Anastasia, non perdeva occasione per dare giudizi, controllare sagacemente e qualche volta, bruscamente e senza un motivo apparente, cacciare gli ospiti indesiderati. E anche se in certe occasioni ha avuto dei nemici, ha saputo difendersi, potendo contare su amici influenti, uomini legati al potere, al mondo della finanza, alle fila della onnipresente macchina religiosa. È stato Mino Argentieri 1 ad affibbiare il soprannome di Madama Anastasia alle censura, forse identificandola proprio con qualche nobile ed influente dama della nobiltà italiana, intorno alla quale si costruivano mondi di relazioni sociali e di controlli politici, attraverso 1 Cfr. Mino Argentieri, La censura nel cinema italiano, Editori Riuniti, Roma 1974 N

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

bertolucci
censura cinematografica
derek jarman
madama anastasia
pasolini
salò
sebastiane
ultimo tango a parigi

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi