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Gestire l'innovazione: ricerca scientifica, project management e vantaggio competitivo

La tesi parte dal considerare la ricerca scientifica come possibile fattore di vantaggio competitivo nell’economia di un paese. Considera come sta evolvendo, in Italia, il modo di gestire i fondi destinati alla ricerca per far si che aumenti il “rendimento” degli stessi. Si è introdotto, infatti, un metodo di gestione dei fondi che tende a finanziare la ricerca per progetti. Questo ha provocato una diffusione dell’uso delle metodologie di project management anche tra dirigenti e ricercatori di enti pubblici e privati.

La sequenza logica attraverso cui si “snoda” la tesi è la seguente:

1. in epoca di globalizzazione aumentano gli scambi internazionali e, quindi, aumenta la concorrenza ed il confronto tra le economie dei singoli paesi;

2. i paesi a tecnologia intermedia, come l’Italia, rischiano di sentire maggiormente la concorrenza dei paesi emergenti soprattutto per le produzioni tradizionali per le quali la competitività si gioca principalmente sul prezzo e, quindi, dove incide maggiormente il costo del lavoro;

3. occorre operare investimenti al fine di:
a) migliorare le produzioni tradizionali per far emergere il fattore “qualità” quale elemento su cui giocare la competitività dei prodotti;
b) aumentare la presenza industriale in settori high-tech che assicurano maggiore valore aggiunto, crescita e stabilità occupazionale;

4. gli obiettivi di cui al punto 3 possono essere raggiunti anche con adeguati investimenti in R&S. Si rileva però che:
a) L’Italia è l’ultimo, tra i maggiori paesi industrializzati, per percentuale di PIL investita in R&S;
b) la maggior parte degli investimenti in R&S proviene dal settore pubblico. La scarsa propensione del settore privato ad investire in ricerca riduce ulteriormente la quantità della stessa che si “trasforma” in nuovi prodotti e, quindi, in vantaggio competitivo;

5. si espone, mediante l’esempio di un lavoro di ricerca, la differenza concettuale tra ricerca di base, ricerca fondamentale, ricerca industriale e trasferimento tecnologico;

6. da circa un decennio si registra una tendenza diversa nel modo di gestire i fondi destinati alla ricerca: si tende sempre più a finanziare progetti di ricerca presentati congiuntamente da più soggetti tra i quali dev’esserci la presenza di partner privati in grado, poi, di sfruttare industrialmente i risultati della ricerca stessa. Questa impostazione a provocato una diffusione dell’uso delle metodologie di project management anche tra dirigenti e ricercatori di enti pubblici e privati del settore ricerca (metodologie di P.M. a cui è dedicato un ampio spazio della tesi stessa);

7. vengono illustrati due progetti di ricerca in un settore tradizionale (agro-alimentare). Progetti proposti e coordinati da un Parco Scientifico e Tecnologico. In fase di realizzazione gli stessi progetti sono stati pianificati e controllati mediante tecniche di P.M.;

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9 Premessa Negli ultimi anni il tema della globalizzazione è stato sempre più dibattuto sotto vari aspetti che possono essere ricondotti alla sua capacità di influire in modo significativo, e con relativa rapidità, nelle economie dei singoli Stati. Indipendentemente dalle considerazioni socio-politiche a riguardo, è indubbio che l’aumento degli scambi internazionali costringe le economie dei singoli stati ad un confronto sempre più serrato con quelle dei paesi concorrenti. Le parole d’ordine per le imprese restano “qualità” e “convenienza dei prodotti”, a queste si affianca sempre più la parola “internazionalizzazione”, intendendo con essa la necessità di ricercare spazi commerciali all’estero se si vogliono mantenere o ampliare le proprie quote di mercato. Argomenti come globalizzazione, internazionalizzazione, confronto con altri paesi, esame dei punti di forza e di debolezza dei sistemi produttivi delle singole economie etc. sono ispirati principalmente da uno dei principali obiettivi di ogni governo: mantenere quote stabili e soddisfacenti di occupazione. Non a caso nel documento che illustra le Linee guida per la politica scientifica e tecnologica del governo (19 aprile 2002) si legge: “La globalizzazione continua ad essere il fattore caratteristico del contesto internazionale e della evoluzione in atto; le dimensioni del fenomeno sono imponenti: a meno delle fluttuazioni cicliche, il valore delle transazioni commerciali a livello globale cresce a ritmi superiori al 10% per anno […]. L’auspicabile crescita dei paesi emergenti a tecnologia intermedia contiene in sé fattori

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Rocco Elio Pentassuglia Contatta »

Composta da 143 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 7940 click dal 08/09/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.