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Le comunità montane: esperienze e prospettive

Si fornisce un analisi delle comunità montane nel quadro della riforma costituzionale del Titolo V operata dalla legge cost. n. 3 del 2001. Si analizza l'evoluzione storica delle comunità montane dai consigli di valle, passando per la legge n. 1102/71 fino alla riforma dei poteri locali operata con il Testo Unico sugli enti locali del 2000. Si forniscono le prospettive future degli enti locali in base al nuovo disegno di legge costituzionale (c.d. "legge La Loggia").

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1 Introduzione Con il presente lavoro si intende affrontare il tema relativo alle strutture organizzative finalizzate allo sviluppo del territorio montano, il quale da sempre si è caratterizzato per le sue tipiche problematiche derivanti dall’isolamento sociale, economico ed istituzionale, nonché per la esistenza dei c.d. “Comuni polvere”. Dopo aver fornito un quadro sintetico della normativa riguardante la montagna a partire dai primi anni del secolo scorso, e avere ricordato che la Costituzione riconosce, e costituzionalizza all’art. 44, la necessità di un intervento pubblico dedicato al territorio montano. Si affronta l’analisi delle prime, vere forme di gestione dei territori montani che abbiano una reale valenza pubblica: le comunità montane. Esse nascono nel 1971 e si caratterizzano subito per la natura giuridica di ente di diritto pubblico e per il nuovo approccio, di tipo programmatico ai problemi della montagna. Si giunge così alla definizione di un nuovo sistema di rapporti istituzionali che coinvolge Stato, Regioni e Comunità montane, legati da vincoli di programmazione coordinata. Inoltre, la costituzione di questo nuovo ente locale, rappresentativo, portatore di un intervento globale diretto alla “valorizzazione” di una zona montana omogenea, estende le sue responsabilità alla tutela degli interessi aggregati delle

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Raffaele Mariano Contatta »

Composta da 202 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2333 click dal 21/09/2004.

 

Consultata integralmente 23 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.