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I sistemi informativi a supporto della gestione della conoscenza negli enti di ricerca: il caso ENEA

La conoscenza è ormai stimata, nei mercati internazionali, come elemento distintivo capace di offrire un reale vantaggio competitivo alle imprese di ogni tipo. Riflettendo su tali presupposti è sorta la motivazione che ha poi spinto alla realizzazione di questo studio, ovvero, la sfida di costruire una visione degli Enti Pubblici di Ricerca (EPR) che rifletta una tipica struttura organizzativa aziendale, cercando di stimare l’opportunità di implementare, all’interno di una realtà così diversa, un sistema informativo di supporto alla gestione della conoscenza in grado di far competere con successo l’Ente, mobilitando le differenti conoscenze sedimentate tramite l’esperienza.
Il lavoro svolto dà fondamento teorico al concetto di knowledge management, valuta l’attuale situazione del settore della ricerca italiano, rapportandolo a quello europeo, esamina e critica la nuova riforma in atto, infine analizza un prototipo di sistema di gestione della conoscenza, denominato Minotauro, attualmente in fase di realizzazione presso la sede ENEA di Bologna, per poi proporre una neostruttura organizzativa k-based, implementabile negli enti di ricerca, in cui tale sistema possa trovare la sua piena applicazione apportando dei miglioramenti complessivi di gestione.

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Introduzione I Introduzione I moderni ambienti economici e decisionali caratterizzati da una situazione d’incertezza e complessità hanno imposto alle organizzazioni di possedere una capacità di apprendere, sia come arricchimento delle conoscenze per adeguare costantemente le proprie azioni alle diverse situazioni in cui si trovano ad operare, sia come capacità di riconsiderare ogni situazione mettendo in discussione l’opportunità delle soluzioni applicate alle innumerevoli realtà ambientali. In tale contesto, le imprese per competere con successo, devono mobilitare le loro differenti conoscenze sedimentate tramite l’esperienza, accertare la variabilità degli ambienti, praticare la varietà e la variabilità delle soluzioni come arma competitiva. Ciò che si richiede è quindi un approccio strategico della gestione della conoscenza e a tal esigenza risponde prontamente il Knowledge Management, una disciplina che sviluppa un sistema integrato per identificare, recuperare, condividere ed analizzare il parco delle conoscenze aziendali necessarie per il funzionamento dell’azienda. Il Knowledge Management permette la patrimonializzazione della conoscenza, ovvero la formalizzazione del Know-How aziendale esplicitando le esperienze, le soluzioni vincenti, attingendo al patrimonio di conoscenza tacita e trasformandola in risorsa a disposizione di tutti attraverso opportune modalità di diffusione e di condivisione. Questo processo permette di ottenere importanti economie di replicazione delle conoscenze possedute, conseguendo una riduzione dei costi e dei rischi dell’investimento cognitivo. In tal quadro è compito delle organizzazioni creare dei modi sistemici e razionali per identificare e convertire le esperienze, le specialità e le abilità individuali in risorse dell’organizzazione. In questa strategia un ruolo fondamentale spetta all’integrazione della tecnologia nella cultura organizzativa d’impresa, affinché la conoscenza sia resa ampiamente accessibile ed utilizzabile.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Gennaro Amato Contatta »

Composta da 300 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1370 click dal 17/09/2004.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.