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Innovazione e sviluppo locale: esperienze a confronto

La tesi parte dall'analisi di casi di successo di regioni fortemente orientate all'innovazione anche se diversamente strutturate quali le aree di Cambridge, Grenoble e Tolosa. Si tenta quindi di tracciare alcuni caratteri comuni e sottolineare le peculiarità per giungere a definire l'importanza di elementi chiave legati all'ambiente locale.

In estrema sintesi, con questa tesi abbiamo compreso che:

1. L’appartenenza ad un determinato territorio, può essere portatrice di vantaggi specifici, stimolo all’innovazione e determinare un differenziale di competitività fra regioni.
2. La capacità innovativa di una regione è in stretto legame con l’apprendimento collettivo, l’interazione e l’esistenza di un rapporto cooperativo.
3. La storia, la cultura e le relazioni locali determinano un ambiente favorevole al manifestarsi dei processi d’apprendimento collettivo, istaurando un circolo virtuoso.
4. La costituzione di strutture di collegamento fra imprese grandi e piccole, scienza, servizi e governo locale è di per sé una presa di coscienza della loro necessità.
5. La semplice costituzione d’istituzioni per favorire l’innovazione, non è sufficiente, occorre un approccio consapevole, attivo e positivo verso la cooperazione.
6. In ogni regione ci sono situazioni diverse che devono essere gestite in modo specifico.
7. Alcune esperienze possono essere imitate se si adattano all’ambiente locale.

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INTRODUZIONE Pagina 5 INTRODUZIONE Scopo e della tesi Lo scopo della tesi consiste nell’enfatizzare il ruolo delle relazioni, della collaborazione e dell’interazione fra i vari attori appartenenti ad un territorio e in generale la rilevanza dei vantaggi specifici nello sviluppo dei processi innovativi anche nel campo dell’alta tecnologia. Un simile tema nasce dalla convergenza che in questi ultimi anni ha caratterizzato le diverse discipline economiche dall’economia internazionale, all’economia regionale passando per le discipline aziendali, e giungendo ad una duplice constatazione di fatto: l’esistenza di un paradosso localizzativo e l’innegabile esistenza di vantaggi specifici legati ad un determinato territorio. Infatti, le teorie che propugnavano la liberalizzazione degli scambi internazionali per raggiungere la divisione internazionale del lavoro basata sul principio del vantaggio comparato, si scontrano con un’evidenza che vede alcuni centri di eccellenza internazionale nei quali si concentra quasi interamente l’attività di ricerca. A questa constatazione va aggiunta la modificazione del comportamento delle grandi imprese nelle scelte localizzative delle attività e nei confronti delle risorse umane. Sembra, infatti, che siano sempre più considerati da queste imprese i benefici legati alla cooperazione e alla prossimità con altri attori, nonché il valore delle capacità dei lavoratori. L’economia regionale, nelle sue varie ispirazioni teoriche, ha da sempre sostenuto l’esistenza di risorse e competenze specifiche ad un territorio e gli effetti positivi derivanti dall’agglomerazione e dalla prossimità nello sviluppo dei processi innovativi. Processi innovativi che, fra l’altro, svolgono una funzione cardine nel mantenere e aumentare la competitività di un territorio. In particolare, in questa tesi, si vuole sostenere la necessità che i vari agenti economici non si comportino in modo isolato e disperso, ma possano operare in modo coordinato e cooperativo andando a costituire un sistema. Un sistema territoriale, caratterizzato dal senso di appartenenza ad un territorio dei vari membri della società che vanno quindi a costituire una comunità.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Maurizio Secco Contatta »

Composta da 122 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.