Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Il Diritto del Lavoro nel nuovo art.117 della Costituzione

La tesi ha per oggetto la recente riforma del TITOLO V° della Costituzione, in particolare dell' ART. 117 della stessa con particolare riguardo al diritto e mercato del lavoro.

Mostra/Nascondi contenuto.
1° LE MODIFICHE APPORTATE ALL' 117 DALLA L. Cost. N. 3/2001 1.1 Confronto tra il vecchio art. 117 e il nuovo La l. Costituzionale n° 3, del 18/10/01, pubblicata nella G.U. n. 248 del 24/10/01, ha profondamente modificato il titolo V° della Costituzione, realizzando, così, la più ampia riforma della Carta Costituzionale, dalla sua entrata in vigore, a far data 01/01/1948. Tale modifica, peraltro, ha ottenuto anche il consenso popolare, espresso con il referendum confermativo del 7 ottobre 2001. In particolare, per quello che qui interessa, l'art. 3 della stessa legge Costituzionale, ha completamente sostituito l'art. 117 della Costituzione, che si occupa della ripartizione delle competenze legislative tra Stato e Regioni. Il tema è particolarmente complesso, tanto più se si considera che la riforma dell'art. 117 non contiene procedure di codeterminazione dei poteri nazionali e territoriali, non indicando, cioè, a priori, in che modalità dovrà svilupparsi il nuovo ordinamento, ma affidando l'equilibrato sviluppo dello stesso: ƒ alla determinazione da parte dello Stato dei cd. "principi fondamentali" ƒ e, il relativo controllo, non più al filtro ex ante del Governo sulle leggi regionali, ma all'impugnativa ex post dinanzi alla Corte Costituzionale; ciò a seguito della modifica, da parte della stessa l. Cost. 3/01, anche dell’art. 127 della Cost., riguardo al sistema dei controlli sulle leggi regionali. E’, poi, sufficiente mettere a confronto i due articoli, quello vecchio e quello novellato, per carpirne le differenze. Il vecchio art. 127 disponeva che ”ogni legge approvata dal consiglio regionale è comunicata al Commissario che, salvo il caso d’opposizione da parte del Governo, deve vistarla entro 30 giorni dalla comunicazione…..il Governo della Repubblica, quando ritenga che una legge approvata dal Consiglio Regionale, ecceda la competenza della Regione o contrasti con gli interessi nazionali o con quelli d’altre Regioni, la rinvia al Consiglio regionale nel termine fissato per l’approvazione del visto. Ove il Consiglio regionale la approvi di nuovo a maggioranza assoluta dei suoi componenti, il Governo

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Berardino Buccella Contatta »

Composta da 256 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 16975 click dal 27/09/2004.

 

Consultata integralmente 19 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.