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Agenti cognitivi incorporati. La prospettiva dei sistemi dinamici

La tesi mira a mostrare come il classico paradigma dell'intelligenza artificiale, fondato sulle ricerche di Alan Turing ed in particolare sulla sua omonima macchina, sia inadeguato nello spiegare cosa sia e come funzioni l'intelligenza umana. Prendendo spunto dai problemi che sorgono dall'assunzione dell' A.I. classica, dove l'intelligenza è considerata come una manipolazione di simboli, mediante regole precise ed algoritmi, un nuovo filone di ricerca sembra prospettarsi nel campo delle scienze cognitive. Una branca della matematica, la teoria dei sistemi dinamici, rappresenta l'alternativa più convincente nel tentativo di mostrare come agisce un soggetto dotato di intelligenza, non più inteso come semplice manipolatore di simboli, ma incorporato in un contesto mutevole.

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1 Capitolo 1 Alla base dell’approccio attualmente dominante nelle scienze cognitive vi è l’ipotesi per la quale gli agenti cognitivi sono dei computer digitali; alla base dell’approccio dinamico vi è l’ipotesi secondo cui gli agenti cognitivi sono sistemi dinamici. Questa breve introduzione ha lo scopo di esporre a grandi linee le caratteristiche principiali dell’Ipotesi Dinamica, e le principali differenze tra questo approccio e quello attualmente in voga, l’Ipotesi Computazionale. 1.1 Cenni Storici Circa cinque decenni dopo la pubblicazione dei Principia Matematica, David Hume sognava una psicologia scientifica in cui leggi di tipo matematico avrebbero governato l’ambito della mente, allo stesso modo in cui le leggi di Newton regolano il dominio della materia. La legge di gravitazione, secondo cui i corpi si attraggono con una forza direttamente proporzionale alle loro masse, sarebbe stata sostituita da una forza universale d’associazione, in base alla quale le idee si attraggono con un’intensità proporzionale alla loro somiglianza. La dinamica della materia avrebbe così avuto qualcosa di analogo nella dinamica della mente. Il sogno di Hume non è stata la prima visione della mente ispirata all’affermazione della scienza moderna. La nuova fisica aveva scoperto leggi matematiche di grande semplicità ed eleganza. Tuttavia era richiesto un calcolo estremamente laborioso per ottenere i dettagli a partire dalle condizioni iniziali. Thomas Hobbes assunse questo processo di calcolo come proprio modello di meccanismo delle operazioni mentali: il pensiero

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Alberto Vicario Contatta »

Composta da 141 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.