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L'insolvenza del gruppo Cirio: profili giuridici

Il presente lavoro consiste di tre capitoli.
Nel primo si è operata una ricostruzione delle vicende che hanno portato all'apertura della procedura di amministrazione straordinaria del Gruppo Cirio, attraverso l'analisi dell'evoluzione patrimoniale e finanziaria del gruppo Cirio.
Nel secondo capitolo si è proceduto ad un'analisi delle procedure necessarie ad un'emissione obbligazionaria sull'Euromercato. Sono stati presi in considerazione, inoltre, sia gli aspetti relativi al mercato primario (organizzazione dell'emissione obbligazionaria, sindacato di collocamento) sia quelli relativi al mercato secondario dei titoli in questione.
Nel terzo capitolo si è proceduto ad un'analisi dei diversi profili di responsabilità dei soggetti coinvolti nella vicenda in questione, prendendo in considerazione da una parte il rapporto tra gli intermediari bancari e la clientela retail (problematiche relative alla responsabilità da prospetto, alla presunta violazione della normativa relativa alla sollecitazione all'investimento, alla presunta violazione delle regole di condotta stabilite dal TUF) e dall'altra parte il rapporto tra l'emittente e gli intermediari bancari (azioni revocatorie, truffa, bancarotta preferenziale).
Si sono, infine, analizzati gli eventuali profili di responsabilità di Banca d'Italia e Consob.

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3 Capitolo 1 La vicenda Cirio: 1. Premessa L’oggetto del presente lavoro riguarda l’analisi dei profili giuridici legati all’insolvenza del Gruppo Cirio. L’aspetto che sarà preso particolarmente in considerazione è quello relativo alle emissioni obbligazionarie avvenute nel periodo antecedente la dichiarazione di insolvenza ad opera di alcune società del Gruppo. Prima di avviare tale analisi è opportuno ripercorrere, nei suoi aspetti principali, la vicenda che ha portato all’apertura della procedura di amministrazione straordinaria per quattro società del Gruppo. Bisognerà, dunque, studiare l’evoluzione della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo a partire dal 1994, anno in cui il gruppo C&P 1 ne arriva a detenere il controllo, fino al momento in cui, con l’apertura della procedura concorsuale (agosto 2003), ne è stata dichiarata l’insolvenza, cercando di individuare le ragioni per le quali il management del Gruppo abbia adottato la scelta strategica di funding mediante le emissioni obbligazionarie e le conseguenze di tale scelta sulla struttura finanziaria del Gruppo. Si presterà, inoltre, particolare attenzione alla vicenda relativa alle operazioni infragruppo, atteso che la gestione dinamica dei rapporti tra le società del Gruppo può essere individuata come una costante lungo tutto l’arco del periodo preso in considerazione. Dovranno, pertanto, essere analizzate le conseguenze di tale scelta manageriale, anticipando già da ora che la dichiarata inesigibilità di un credito di una società del gruppo verso la controllante C&P, ha costituito una delle cause della sopravvenuta insolvenza del Gruppo. Saranno inoltre svolti brevi cenni all’evolversi della procedura di amministrazione straordinaria, soffermandosi su alcuni aspetti problematici che si pongono nel caso concreto. 1 Il termine C&P è l’acronimo usato per indicare il Gruppo Cragnotti & Partners costituito da una serie di società facenti capo all’imprenditore Sergio Cragnotti.

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Aniello Abbate Contatta »

Composta da 176 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3271 click dal 01/10/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.