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Riprogettazione sostenibile della S.S.96-Barese

lo studio riguarda l'inserimento della infrastruttura nel paesaggio, la sua sostenibilità, il rispetto dei valori paesaggistici e la necessità di rendere compatibili le necessità di viabilità nel rispetto dei valori e delle peculiarità del luogo.Il pretesto porta alla valorizzazione del parco dell'Alta Murgia attraverso cui passa l'infrastruttura oggetto di studio. Si individua un'area, definita "porta al Parco" che funge da giardino esplicativo delle caratteristiche del luogo.

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“RIPROGETTAZIONE SOSTENIBILE DELLA S.S. 96- BARESE” Introduzione Il presente lavoro si propone uno studio e un progetto su uno tra gli ambienti più interessanti della Puglia, l' area della murgia ed in particolare della murgia Nord - Occidentale. Lo studio, riguardante l' inserimento delle infrastrutture nel paesaggio, è stato focalizzato sulla ricerca dei valori di paesaggio condotta con la metodologia sperimentale elaborata dal SIU ( Società Italiana Urbanisti )su commissione del ministero dei Beni e Attività Culturali. Il progetto ha riguardato una delle infrastrutture più interessanti dell' area, di penetrazione dalla costa verso l' entroterra pugliese : la SS 96 Barese. Nello specifico il progetto è stato elaborato sulla tematica : Riprogettazione sostenibile della SS 96 ( tratto Altamura - Toritto ). Le basi di questo studio derivano dalla consapevolezza dei valori paesaggistici dell ' area murgiana, valori che la stessa Regione Puglia è intenta a tutelare tramite la proposta di istituzione del Parco dell' Alta Murgia oggi in fase di valutazione. Ambito di studio L' altopiano delle Murge Nord - Occidentali è una vasta zona quadrilatera che si estende fra l' Adriatico, l' Ofanto, le valli del Basentello e del Bradano e l' insellatura di Gioia del Colle. Un ampio e brullo tavolato calcareo di modeste altitudini è una delle zone meno antropizzate di tutta la Puglia. Il divario tra la zona costiera densamente urbanizzata e l' area interna scarsamente modificata è immediato. Questa si evince anche dagli studi ITATEN in cui si evidenzia un sistema costiero fortemente urbanizzato e intensamente infrastrutturato e una nebulosa di insediamenti che si fa più rada verso il confine con la Basilicata così come l' infrastrutturazione lascia la Murgia Nord - Occidentale in una condizione di marginalità. In questo contesto la SS 96 e la SP 236 ( ex SS 271 ) sono gli unici assi di penetrazione tra la costa e l' entroterra. La SS 96 infatti interseca in prossimità della costa la SS 16 e la SP 231 ( ex SS 98 ) che supportano intensi volumi di traffico, mentre verso l' interno è essa stessa di collegamento con Potenza e incrocia la SS 99 che porta a Matera. La scarsa infrastrutturazione e urbanizzazione rende questo paesaggio integro e ricco di elementi di valore. Lo studio condotto ha portato all' individuazione di aree integre identificabili con le zone in cui è ancora presente parte dell' originario bosco ceduo che popolava l' intero altopiano e con le aree a pascolo arborato, raro esempio di steppa murgiana e meta delle greggi nel periodo della transumanza. Legate a questa pratica sono anche varie strutture presenti sul territorio che rappresentano le risorse storico - culturali : jazzi, tratturi, bracci, tratturelli, mulattiere, torri di presidio lungo i tratturi, le numerosissime masserie e i muretti a secco. Sono tutte legate alle pratiche lavorative e costruttive della zone in esame. Gli jazzi e le masserie di pecora legate all' allevamento, i tratturi sorti per individuare un ambito esclusivo per il passaggio delle greggi in modo da non rovinare le coltivazioni, i muretti a secco nati dallo spietramento del terreno e usati per delimitare i confini di proprietà e le masserie di campo ad uso esclusivamente agricolo e in particolare cerealicolo. In tutto ciò e nelle vaste aree a coltivazione estensiva di olivi, grano, vigneti e biade e nella dispersione del possesso fondiario che si ritrova il senso del luogo murgiano, quel senso del vuoto esteso silenzio legato all' attività pastorale e alle vaste aree cerealicole lavorate con ritmo scandito e cadenzato. Questa sensazione deriva anche dalle caratteristiche fisiche e geomorfologiche del

Tesi di Laurea

Facoltà: Architettura

Autore: Adele Marcello Contatta »

Composta da 29 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1032 click dal 05/11/2004.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.