Skip to content

Utilizzo dell'ozono per il trattamento di alimenti conservati in frigorifero domestico

Il lavoro svolto ha valutato la possibilità di inserire, all’interno di un frigorifero domestico, un sistema di produzione dell’ozono finalizzato ad una riduzione della CBT degli alimenti in esso conservati, al fine di un prolungamento della loro shelf life. A tale scopo sono state condotte una serie di prove preliminari, necessarie per ottimizzare le modalità e le condizioni di somministrazione del gas, successivamente si è passati alle applicazioni. Al fine di individuare le condizioni operative che dessero le migliori prestazioni, è stato utilizzato un disegno sperimentale tramite il programma «MODDE 7», ricorrendo a Microrganismi test (Escherichia coli, Listeria innocua, Pseudomonas flourescens). Quindi, stabilito il trattamento più efficace, si è passati ad applicarlo direttamente sugli alimenti. L’interesse è stato rivolto a prodotti carnei (carne macinata e mortadella a fette), prodotti vegetali (insalata a foglia verde) e prodotti lattiero caseari (formaggio a fette). Per ciascuno è stata valutata la riduzione della Carica microbica superficiale e l’aspetto successivamente al trattamento con ozono diretto o schermato con un film trasparente estensibile. Inoltre, è stata valutata la capacità dell’ozono come metodo per la sanificazione del frigorifero.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
4 1. INTRODUZIONE: STORIA DELL’OZONO L’ozono fu per la prima volta rilevato sensorialmente dal chimico olandese Martinus Van Marum nel 1785 che, nella descrizione dei suoi esperimenti, parlò di un odore caratteristico dell’aria sottoposta a scariche elettriche. Tuttavia questa scoperta fu menzionata decenni dopo: in un trattato del tedesco Christian Friedich Schönbein (Rubin, 2001), presentato nel 1840 all’università di Monaco. Anche il chimico tedesco aveva notato lo stesso odore caratteristico che veniva liberato dall’aria, a seguito di una scarica elettrica durante i suoi esperimenti, per questo motivo denominò il gas “ozono” che deriva dalla parola greca “ozein”, che significa “odore”. Schönbein viene ricordato come il primo scopritore dell’ozono, anche perché fu il primo a studiarne i meccanismi d’azione sulla materia organica. Dopo il 1840 furono portati avanti molti studi sul meccanismo di disinfezione dell’ozono e a Berlino fu prodotto uno dei primissimi generatori da un ingegnere tedesco: Ernest Werner Von Siemens. Egli scrisse anche un libro riguardo all’utilizzo dell’ozono sulla disinfezione dell’acqua che aprì la strada a numerosi progetti per verificare l’efficacia del meccanismo d’azione. Nel 1897 Marius Paul Otto, un chimico francese, ricevette un dottorato presso l’università della Sorbona per la sua ricerca dal titolo “La ricerca sull’ozono” e fu il fondatore della prima azienda specializzata nell’istallazione di ozonizzatori: “Compagnie Générale de l’ozone”, divenuta poi: “Compagnie des Eaux et de l’ozone” (CEO). Quasi contemporaneamente al dottorato di Otto, nel 1893, iniziarono, ad Oudshoorn (Paesi Bassi), le prime prove tecniche con l’ozono, portate avanti da scienziati francesi, i quali installarono anche un’altra unità di ricerca a Nizza nel 1906 (Hill e Rice, 1982). Da allora la città dispone di un impianto di ozonizzazione dell’acqua e viene considerata come la “patria dell’ozono per il trattamento delle acque potabili”. Negli anni antecedenti la Prima Guerra Mondiale ci fu un aumento delle installazioni di ozono in diversi paesi: intorno al 1916 erano presenti quarantanove installazioni in tutta Europa, ventisei delle quali in Francia. A seguito di questa fase il boom dell’ozono cessò per un periodo, poiché venne scoperta la sua tossicità in caso di eccessiva inalazione. Il disinfettante sostitutivo divenne il cloro, poiché risultava più facile da maneggiare e meno deperibile nel breve periodo. Fu dopo la Seconda Guerra Mondiale che l’utilizzo dell’ozono ritornò in voga e crebbe notevolmente fino a raggiungere più di duemila installazioni in tutto il mondo nel 1985. Tra il 1953 e il 1956 fu riconosciuta l’efficacia dell’ozono sotto pressione per la sterilizzazione di contenitori alimentari vuoti, tecnica sfruttata soprattutto in Svizzera sulle bottiglie di vetro. Ancora oggi il cloro trova utilizzo nella disinfezione delle acque, tuttavia già dal 1973 la scoperta dei trialometani (THM), come sottoprodotti nocivi della disinfezione con cloro, portò

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Il miglior software antiplagio

L'unico servizio antiplagio competitivo nel prezzo che garantisce l'aiuto della nostra redazione nel controllo dei risultati.
Analisi sicura e anonima al 100%!
Ottieni un Certificato Antiplagio dopo la valutazione.

Informazioni tesi

  Autore: Federica Fantinato
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2016-17
  Università: Università degli Studi di Milano
  Corso: Scienze e Tecnologie Alimentari
  Relatore: Luciano Piergiovanni
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 95

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l’utente che consulta la tesi volesse citarne alcune parti, dovrà inserire correttamente la fonte, come si cita un qualsiasi altro testo di riferimento bibliografico.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Per tradurre questa tesi clicca qui »
Scopri come funziona »

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

alimenti
microbiologia
frigorifero
ozono

Tesi correlate


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi